Celebrato San Bortolo protettore dei salinai

Rievocato con tante iniziative il periodo storico che vide Pirano fiorire grazie al commercio del sale

La famea dei salineri al rientro a Pirano

PIRANO|La fine di agosto segna il rientro dei salinai dalle saline e visto che Piran xe fata de sal, è d’obbligo un festeggiamento all’altezza. L’oro bianco e chi lo lavora sono stati gli assoluti protagonisti durante lo scorso fine settimana della Festa dei salinai, organizzata dall’Auditorio di Portorose.
“Le saline sono sempre state un punto d’incontro e unione tra le nazionalità che abitano queste terre. Oggi questo si riflette nell’organizzazione della festa”, ha ribadito il vicesindaco, Karlo Radovac, nel suo intervento d’inaugurazione a nome del Comune. Sin dalla mattinata di sabato in Piazza Tartini si sono susseguite attività legate alla nobile tradizione, dalle degustazioni del sale, al rituale salinaio di buon augurio, la salinata, alla caccia al tesoro a tema. I visitatori hanno potuto anche raccogliere una manciata di sale da portare con sé, ma il sale non si regala e non si dà in prestito, perciò è stato d’obbligo lasciare una monetina simbolica nel cavedin. Il raccolto della stagione una volta veniva portato dalle saline di Sicciole a Pirano via mare, con il topo istriano. Durante la festa è stata l’imbarcazione a vela del Museo del mare “Sergej Mašera”, capitanata dal direttore Franco Juri, a portare nel mandracchio il sale novello, mentre nel pomeriggio le vogatrici della “Voga veneta” hanno raggiunto la cittadina a remi. Senza i salinai non c’è festa, perciò anche il gruppo in costume d’epoca della Comunità degli Italiani “Giuseppe Tartini”, “Al tempo di Tartini”, seguito da una folla si è riunito sul molo per dare il benvenuto al gruppo etnografico “La famea dei salineri” in barca. “La stagione non è stata delle migliori, il nostro obbiettivo ogni anno è quello di raccogliere un chilogrammo di sale per ogni abitante della Slovenia, ma non siamo arrivati alle 2.000 tonnellate. Ci auguriamo che la stagione si prolunghi e se le condizioni saranno favorevoli, si potrà continuare con la raccolta fino a metà ottobre”, ha spiegato Giorgina Rebol. Il rito della benedizione è spettato a don Zorko Bajc, parroco di Pirano. Un ricco programma culturale ha fatto da cornice alla festa. Si sono esibiti l’Orchestra di fiati di Pirano, il coro misto parrocchiale “Georgios”, il gruppo mandolinistico “Serenade” della Comunità degli Italiani e molti altri.

Facebook Commenti