Da Chopin a Liszt, da Gossec a Grieg, sino alla potenza evocativa dei “Carmina Burana” di Carl Orff. Si è articolata così la settimana di studio intenso, confronto e crescita artistica a Isola dell’Accademia musicale estiva. La sala principale di Palazzo Manzioli si è riempita di note domenica sera, accogliendo il concerto conclusivo della 15esima edizione della manifestazione. Protagonisti gli undici giovani allievi della masterclass internazionale, dai pianisti ai violoncellisti che hanno portato sul palco il frutto di un percorso formativo costruito tra lezioni individuali, musica d’insieme e confronto costante con i docenti Selma Chicco Hajdin e Antonije Hajdin, alla guida dell’Accademia dalla sua nascita nel 2012. Promossa dalla CAN di Isola, in collaborazione con la Scuola di musica di Capodistria, la rassegna continua a confermarsi un punto di riferimento per la formazione musicale giovanile, richiamando ogni anno ragazzi di diverse nazionalità accomunati dalla passione per la musica classica.

Rivolta a studenti tra i 9 e i 16 anni già avviati allo studio del pianoforte o del violoncello, l’Accademia propone un modello didattico che supera il tradizionale insegnamento individuale. Accanto alla tecnica strumentale trovano spazio l’ascolto reciproco, il dialogo musicale e la pratica della musica da camera, elementi fondamentali nella crescita artistica e personale dei partecipanti. Tra Casa Manzioli e Palazzo Besenghi – sede della Scuola di musica di Isola – i giovani musicisti hanno condiviso giornate scandite da prove, laboratori ed esercitazioni collettive, culminate in un concerto che ha restituito al pubblico il lavoro svolto durante la settimana. Il programma ha alternato pagine di Gossec, Grieg, Goltermann, Čajkovskij, Chopin, Liszt, Bach e Brahms. Accanto alle esecuzioni solistiche, al violoncello, accompagnate al pianoforte da Vid Ibic, il pubblico ha applaudito una brillante interpretazione della Danza ungherese n. 5 per pianoforte a quattro mani e svariate esibizioni di grandi opere.

A chiudere il concerto è stato il Gruppo cameristico di violoncelli “Samuraji”, protagonista di un’intensa esecuzione ispirata ai “Carmina Burana” di Carl Orff, pagina simbolo del repertorio corale del Novecento. “La musica cameristica è incontro”, spiegano Selma Chicco Hajdin e Antonije Hajdin. “Ogni strumento possiede un carattere diverso proprio, come ogni persona. Imparare ad ascoltarsi, trovare un equilibrio e costruire un’unica interpretazione, significa fare musica ma anche crescere insieme”. È questa la filosofia che anima l’Accademia isolana: formare musicisti preparati tecnicamente ma anche interpreti consapevoli. Per questo il numero dei partecipanti rimane volutamente contenuto, così da seguire ogni allievo in modo personalizzato, accompagnandolo anche nell’esperienza del palcoscenico, dove alla preparazione tecnica si affiancano la gestione delle emozioni, della concentrazione e del rapporto con il pubblico. La consegna degli attestati ha suggellato un’intensa settimana di studio, lasciando spazio alla soddisfazione dei docenti e delle famiglie. Ancora una volta l’Accademia musicale estiva di Isola ha confermato la propria vocazione: trasformare il talento in esperienza, la tecnica in espressione e lo studio in autentica condivisione musicale.

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