Capodistriano. Ciclomotori vietati ai minori di 15 anni

Apportate modifiche al codice della strada

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Capodistriano. Ciclomotori vietati ai minori di 15 anni
Giovani motociclisti in festa a Capodistria. Foto: AIA

Il Parlamento sloveno ha approvato una modifica urgente alla legge sui conducenti, che innalza l’età minima per guidare veicoli a motore leggeri, inclusi i monopattini elettrici. La decisione, adottata a Lubiana con 65 voti favorevoli e nessun contrario, punta a rafforzare la sicurezza stradale dei minorenni e di tutti gli utenti della strada, ma anche ad allineare la normativa nazionale alle prassi degli altri Paesi dell’Unione europea. La nuova disposizione stabilisce che ciclomotori e veicoli a velocità massima di 25 chilometri, come appunto monopattini elettrici o hoverboard, possano essere condotti solo da chi abbia compiuto 15 anni. Viene così superata la precedente norma che consentiva la guida anche ai ragazzi tra i 12 e i 14 anni. Secondo segretario di Stato presso il Ministero delle Infrastrutture, Andrej Rajh, la diffusione di questi mezzi tra i più giovani è diventata “un problema serio”, anche perché molti under 15 non possiedono ancora adeguate capacità motorie, conoscenze del codice della strada e maturità per una guida sicura. Il dibattito parlamentare ha richiamato anche i dati dell’ Agenzia pubblica della Repubblica di Slovenia per la sicurezza del traffico: nel 2025 si sono registrati 300 incidenti con monopattini elettrici, 32 in più rispetto all’anno precedente. Il deputato del Movimento Libertà, Teodor Uranič, ha aggiunto che molti ragazzi modificano i monopattini elettrici e i ciclomotori per farli andare più veloci del limite consentito. Intervengono infatti sul motore o sulla centralina per superare i 25 chilometri orari, così però aumentano il rischio di incidenti gravi, con feriti seri o addirittura vittime. Dai banchi dell’opposizione, Bojan Podkrajšek dell’SDS ha definito la riforma “un passo necessario”, ma ha chiesto controlli più severi sui veicoli truccati e sanzioni efficaci. Il deputato Janez Žakelj (NSi) ha però sottolineato che sarebbe opportuno tener conto delle differenze tra traffico urbano e aree rurali, evitando soluzioni uguali per i due diversi contesti. Altri deputati hanno aggiunto che la sicurezza dipenderà non solo dall’età minima, ma dall’educazione stradale e dall’applicazione rigorosa delle regole.

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