Capodistria veneta nel volume di Žitko

A Palazzo Gravisi aperta la mostra, promossa dalla Società «Histria», sulle antiche mappe della località

eborah Rogoznica introduce la mostra

CAPODISTRIA| Una marea di appassionati di storia ha occupato ogni posto disponibile giovedì sera per la presentazione del libro sulla Capodistria veneta di Salvator Žitko e l’apertura della mostra sulle antiche mappe della città. Come spunto per l’iniziativa, promossa dalla Società umanistica “Histria” e denominata “Capod’Istria- Koper Istra 1619-1820”, sono stati evidenziati due importanti anniversari: i 400 anni della carta cittadina stilata da Giacomo Fino, su incarico del podestà Bernardo Malipiero e i due secoli dalla presentazione della mappa catastale del geometra Luigi Strada, parte integrante del “Catasto franceschino”, voluto dall’imperatore austriaco Francesco I per stabilire il primo sistema catastale tavolare dell’Istria ex veneta. La sala nobile di Palazzo Gravisi, sede della Comunità degli Italiani “Santorio Santorio”, ha accolto la presentazione del libro, i messaggi di saluto alle autorità e al pubblico presenti, introdotti dalla coordinatrice del progetto, Deborah Rogoznica. Il presidente della CI e vicesindaco di Capodistria, Mario Steffè, ha espresso la soddisfazione del sodalizio di poter partecipare all’ennesimo grande progetto della società “Histria” legato alla storia e alle tradizioni cittadine. Ha salutato in particolare la vicesindaco di Capodistria, con delega per la cultura, Maja Tašner Vatovec e il Vescovo, monsignor Jurij Bizjak. Ad introdurre l’opera è stato Dean Krmac, redattore responsabile dell’editrice “Histria editiones” che l’ha pubblicata. Ha ricordato il lungo lavoro di Žitko alla ricerca di fonti storiche su Capodistria, di cui è grande conoscitore e profondamente innamorato. Il testo si basa su ricerche fatte tra gli anni 1982-1987 negli archivi di Venezia e 23 disegni per trarre elementi utili a ricostruire la struttura della città dell’epoca veneta, la cinta muraria, i suoi rioni e altre particolarità, come per esempio Castel Leone, fortificazione andata distrutta, le saline, le carceri e altro ancora. Ogni disegno è corredato da un commento dell’autore per avvicinare il lettore ai contenuti in esso rappresentato. La seconda parte della serata in Comunità ha riguardato la mostra delle riproduzioni delle mappe risalenti a 400 e 200 anni fa, nonché la loro comparazione con le attuali foto del perimetro cittadino. Ad aprirla è stata Deborah Rogoznica, affiancata dalla storica dell’arte Neža Čebron Lipovec, che ha voluto rimarcare l’impegno profuso in particolare da Dean Krmac per la buona riuscita del progetto. Il pubblico ha dimostrato curiosità per i cambiamenti portati dal passare dei secoli a Capodistria. Di rilievo la sovrapposizione della mappa di Fino alla recente foto dall’alto della città che consente di capire meglio quali radicali interventi siano stati fatti. Quest’oggi, sabato, con partenza alle ore 9 davanti al mercato, è prevista oltretutto una visita alla scoperta delle particolarità del centro storico cittadino. A guidarla saranno Salvator Žitko e Neža Čebron Lipovec.

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