Capodistria. Toponomastica, prassi nei territori plurilingui

Convegno e anniversario del Centro «Combi

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Capodistria. Toponomastica, prassi nei territori plurilingui
Foto AIA

Le CAN di Capodistria e Costiera assieme al Centro Italiano “Carlo Combi” promuovono domani, venerdì, un convegno di approfondimento dedicato a un tema cruciale e attuale per i territori plurilingui. L’incontro, intitolato “Toponomastica e odonomastica delle minoranze linguistiche e comunità nazionali: prassi a confronto”, si terrà a Palazzo Gravisi-Buttorai, sede della CI “Santorio Santorio”. La tavola rotonda riunirà studiosi, tecnici, rappresentanti istituzionali e operatori culturali con l’obiettivo di confrontare modelli, esperienze e criticità legate alla gestione dei nomi di vie, piazze e luoghi pubblici nei territori dove convivono più comunità linguistiche. Dopo i saluti istituzionali e l’intervento del direttore del Centro “Combi”, Kristjan Knez, interverranno Elena Dai Prà, Guglielmo Cevolin, Damian Fischer, Devan Jagodic, Floriana Bassanese Radin, Enea Dessardo e Rino Cigui. In discussione vi saranno argomenti quali il quadro normativo sui diritti linguistici e sull’uso ufficiale di toponimi e odonimi bilingui, le prassi amministrative e gli aspetti tecnici della segnaletica pubblica, il ruolo della storia locale, con particolare attenzione alle recenti iniziative relative alla collocazione di tabelle con odonimi storici. Si parlerà anche degli strumenti documentali e cartografici per la conservazione e digitalizzazione dei nomi tradizionali e dei modelli di cooperazione tra comunità e istituzioni per garantire una gestione equilibrata e inclusiva della toponomastica. La giornata avrà un valore simbolico particolare poiché il Centro Italiano “Carlo Combi”, fondato nel 2005 dalla CAN Costiera con il sostegno del Ministero sloveno della Cultura, celebra il suo 20esimo anniversario. In questi due decenni il Centro ha promosso tutta una serie di iniziative culturali, formative e di ricerca di largo respiro, contribuendo in particolare alla valorizzazione del patrimonio linguistico e culturale della Comunità Nazionale Italiana. L’anniversario offrirà l’occasione per riflettere sul percorso compiuto e sulle sfide future nel contesto plurilingue dell’area costiera.

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