Capodistria. Ruggito «Jaguar» all’Ente portuale

Cresce la cooperazione con l’arrivo del primo convoglio «Land Rover»

Il Porto di Capodistria ha accolto con soddisfazione l’arrivo del primo convoglio ferroviario che trasportava vetture del tipo “Jaguar Land Rover”. Segna, come rilevato dai responsabili dell’Ente portuale, un importante passo avanti nella collaborazione con il prestigioso marchio, in corso ormai dal 2017, quando partì la produzione presso le linee della fabbrica di Graz, in Austria.
Da oltre due anni è stata aperta anche la linea produttiva a Nitra, in Slovacchia, il che ha fatto aumentare il numero delle macchine che dall’Europa centrale devono raggiungere i committenti d’oltre oceano. Capodistria, con le linee ro-ro già funzionanti, offre un’ottima base logistica. I vertici della “Jaguar” hanno rilevato le esperienze positive con i portuali capodistriani che, oltre a raggiungere con le linee allacciate l’estremo Oriente in funzione una volta alla settimana, rappresentano un ottimo punto di partenza per le consegne nel Mediterraneo, soprattutto per Paesi come Grecia, Egitto, Israele, Turchia e Cipro, raggiunti dalle navi traghetto due volte alla settimana. Il transito di automobili nel porto capodistriano ha fatto segnare per i primi mesi del 2020 quasi 163mila unità. Parallelamente proseguono gli investimenti legati al comparto macchine. Di recente sono stati aperti nuovi tratti della linea ferroviaria da e verso Capodistria e il nuovo approdo per le navi ro-ro. Proseguono i lavori pe l’autosilo con una capienza di 6mila auto. Stando alle graduatorie delle riviste specializzati, Capodistria occupa il settimo posto in Europa, mentre a livello Mediterraneo resta al terzo posto.

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