Capodistria. Parco marino pronto entro l’inizio dell’estate

L’intervento è entrato nell’ultima fase, ma senza il consenso dell’Istituto per la tutela dei beni naturali

Simulazione al computer del Parco marino

Sono entrati nell’ultima fase i lavori per il parco marino di Capodistria nell’area compresa tra la foce del fiume Cornalunga e l’impianto balneare di Giusterna. In un comunicato stampa gli amministratori locali affermano che il progetto sarà completato entro l’estate di quest’anno e sarà essenzialmente destinato alla ricreazione. L’opera prevede la sistemazione del terrapieno e del frangiflutti, mentre una parte vedrà l’allestimento di grandi lastre di cemento dove la gente potrà rilassarsi, socializzare e d’estate prendere la tintarella. “Fondamentale sarà anche la vegetazione, che sarà composta dalla tipica macchia mediterranea, tra cui il pino d’Aleppo. Si procederà con gli arredi e l’innalzamento del suolo di 2,8 metri al di sopra del livello del mare per limitare il rischio da inondazioni”, precisano dalla municipalità. Il costo complessivo dell’intervento sarà di circa 1.815.000 euro. Dal Comune fanno inoltre sapere che si punta sui fondi europei pari a 770.000 euro tramite il cosiddetto meccanismo dell’investimento territoriale integrato. Per consentire i lavori è stata chiusa la zona pedonale che sarà accorpata a quella ciclabile. Il regime resterà in vigore sino a maggio, per cui i responsabili del Comune invitano la cittadinanza a portare pazienza e a rispettare le disposizioni per motivi di sicurezza. L’opera non ha però trovato il consenso da parte dell’Istituto per la tutela dei beni naturali. “Qualsiasi riversamento di materiale come questo è invasivo e rischia di stravolgere l’ecosistema marino, tra cui la posidonia che è protetta. Ovviamente non possiamo valutare ancora le conseguenze, ma temiamo che ci saranno”, rilevano i responsabili dell’Istituto. Dalla municipalità rispondono di essere in piena regola perché hanno ottenuto la licenza edilizia, richiamandosi pure a un documento del 2016 in cui l’Agenzia nazionale per l’ambiente aveva stabilito che per questo tipo di intervento non c’era la necessità di avviare l’iter della valutazione in materia d’impatto ambientale e quindi di ottenere le relative autorizzazioni.

I lavori in corso a Giusterna per l’area verde

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