Capodistria. Il Duomo si prepara per il nuovo organo

Lo strumento è stato donato dalla nota «Tonhalle» di Zurigo ma la cantoria ha bisogno di rinforzi

La visita in Duomo sotto alle nuove strutture

In margine delle messe mattutine del 15 e 16 agosto, il Duomo di Capodistria ha dato occasione al pubblico di visitare il sito in cui verrà installato il nuovo organo. “Un’opera molto impegnativa perché comprende diversi interventi e fasi, tra cui gli scavi archeologici che hanno portato alla luce una lastra in pietra risalente al sesto secolo. Ora stiamo ultimando i lavori relativi alla cantoria e se tutto andrà secondo i piani (soprattutto senza rallentamenti dovuti al Coronavirus), l’organo verrà installato entro la fine dell’anno. Ci vorrà, però, ancora del tempo per l’inaugurazione dello strumento e per sentirlo suonare: prevediamo che ciò avverrà a ottobre del 2021” ha detto il parroco di Capodistria, don Primož Krečič, mostrandoci la struttura portante in acciaio della cantoria. Stupore anche da parte dei visitatori: “Non ci aspettavamo di vedere un’opera di così grandi dimensioni, per il Duomo di Capodistria sarà sicuramente una novità eccezionale e di grande attrazione” ci hanno confidato mentre osservavano la struttura.

Il cantiere in Duomo per l’organo

Lo ha ribadito anche il parroco: “L’organo, donatoci dalla nota sala concerti “Tonhalle” di Zurigo, presenta caratteristiche tecniche uniche, tra cui 6000 canne e tre registri del tutto innovativi. Il suono è eccezionale, siamo molto fieri che Capodistria contribuirà a tutelare e a promuovere il patrimonio legato all’ideatore dell’organo, il francese Jean Guillou”. Morto a gennaio del 2019 all’età di 88 anni, Guillou ha lasciato un’eredità ricchissima nell’ambito dell’arte organistica, basti ricordare che è stato titolare del monumentale organo della chiesa Sant-Eustache di Parigi. Il costo dei lavori a Capodistria ammonta a 600 mila euro circa. “Una somma che speriamo di raccogliere anche grazie al contributo della gente. Abbiamo, infatti, aperto una piattaforma per le donazioni e un profilo Facebook” ha aggiunto Krečič. Il parroco conferma che il vecchio organo risalente al XVIII secolo, realizzato dal maestro Gaetano Callido, è destinato alla Chiesa di San Basso in piazza della Muda, prima prima, però, sarà necessario sottoporlo a restauro: “Anche quest’opera, compresa quella all’interno della chiesa -ha spiegato Krečič- comporteranno costi non indifferenti, ma indubbiamente il contributo non sarà solo in funzione dei riti religiosi, ma anche per lo sviluppo del turismo culturale e dell’offerta musicale in questo territorio”.

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