Capodistria. Esposizione sulle tappe salienti dell’indipendenza

Al Gravisi su iniziativa dell’Associazione «Sever»

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Capodistria. Esposizione sulle tappe salienti dell’indipendenza
I cartelloni espositivi sulla guerra nel capodistriano. Foto AIA

In occasione della Giornata dell’indipendenza della Slovenia che ricorre il 26 dicembre, la Comunità degli Italiani “Santorio Santorio” di Capodistria ha accolto la proposta avanzata dall’Associazione “Sever” dei veterani della Polizia del Litorale e della Carniola interna, di allestire una mostra a Palazzo Gravisi dedicata alle tappe salienti del processo di indipendenza del Paese, con particolare attenzione rivolta alle attività delle forze di sicurezza operanti sul territorio. Rimarrà aperta al pubblico sino al 16 gennaio 2026, illustrando gli eventi storici del periodo attraverso un percorso che si articola su 16 pannelli – in lingua slovena, italiana e inglese – ripresi dalla mostra organizzata a suo tempo dal Museo regionale di Capodistria, curata da Ivan Simčič, in occasione del XXX anniversario della Dichiarazione d’indipendenza. Il percorso espositivo, progettato per coinvolgere il pubblico più ampio, consente ai visitatori di approcciarsi sulla base di documenti e immagini agli eventi fondanti della storia slovena più recente, a partire dalla dissoluzione della Jugoslavia, passando per la Dichiarazione d’indipendenza, sino ai conseguenti scontri tra l’Armata jugoslava e le forze di Polizia e della Difesa territoriale, mobilitate dalla neo costituita Repubblica slovena e coordinate sul territorio dalla Direzione degli Affari Interni di Capodistria, chiudendo con la partenza degli ultimi contingenti dell’Armata jugoslava dal Porto istriano. Una delle finalità della mostra è quella di contribuire, grazie a una stretta collaborazione con gli istituti scolastici, a promuovere gli eventi storici legati al processo di indipendenza e autodeterminazione della Slovenia tra gli alunni e studenti, attraverso visite didattiche per acquisire ulteriori nozioni in materia. In occasione dell’apertura è stata visitata da un gruppo di studenti del ginnasio “Gian Rinaldo Carli” di Capodistria, con la partecipazione di due connazionali capodistriani che hanno avuto un ruolo di rilievo nello svolgimento dei fatti presentati: Aurelio Juri, allora presidente dell’Assemblea del Comune di Capodistria e Fabio Steffè, all’epoca ispettore addetto ai confini della Questura di Capodistria e attualmente presidente dell’Associazione dei veterani della Polizia del Litorale e della Carniola interna.

La mostra dell’Associazione Sever in Comunita. Foto AIA

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