Capodistria-Divaccia: un appalto scontato

Al bando di concorso per il primo troncone della Capodistria- Divaccia pervenuta soltanto una adesione

Secondo binario, al concorso una adesione

In merito alla gara d’appalto per il troncone istriano, da San Sergio (Črni Kal) al mare, del secondo binario sulla tratta ferroviaria Capodistria-Divaccia, è pervenuta soltanto una proposta. A formularla è stata la ditta “Kolektor CPG”, che ha sostenuto di poter completare l’opera con una spesa di 224,7 milioni di euro entro il 2022. I responsabili della società statale “2TDK” hanno fatto sapere che, essendo rimasta entro il limite preventivato pari a 230 milioni di euro, la proposta è valida. Alla costruzione della delicata infrastruttura parteciperanno in cordata altre due ditte turche. Gli esperti rimangono divisi sull’effettiva validità del piano finanziario e dello scadenzario presentati. Lo scarso interesse per la gara d’appalto deriverebbe proprio dai tempi stretti richiesti e dalla presunta stima troppo al ribasso dei costi. Si attendeva la partecipazione al bando almeno del colosso edilizio turco “Cengis”, al quale erano state riconosciute le referenze necessarie. Il direttore della “2TDK”, Pavle Hevka, da parte sua sostiene con soddisfazione che i documenti presentati sono realistici e che il futuro appaltatore è senz’altro in grado di realizzare il progetto in tempo e restando nei limiti finanziari previsti. Il rischio di spese aggiuntive imprevisto è stato quantificato in un massimo del 10 per cento della cifra proposta e non vi saranno annessi successivi.

Pavle Hevka

La decisione finale è attesa per la settimana prossima a Lubiana e subito dopo si procederà alla firma dei contratti, nonché all’apertura del cantiere. Nel caso i lavori subissero ritardi o il blocco completo, la “2TDK” può sempre affidare i lavori ad un altro consorzio interessato. Intanto vengono risolti i problemi già riscontrati sulle vie d’accesso alla tratta ferroviaria e il deposito dei materiali di riporto. I tecnici hanno garantito che non vi saranno ritardi, gli interventi concordati porteranno a forti risparmi e sarà risolta anche la tutela dell’ambiente, depositando gli scarti nelle cave di pietra vicine. È stata abbandonata l’idea, per motivi logistici, di trasportare il tutto alla fabbrica cementi di Anhovo. I lavori per completare il secondo binario, secondo gli scadenzari, dovrebbero concludersi entro il 2025, mentre l’inaugurazione della tratta potrebbe essere fissata per il 2026.

Presto il cantiere per il tratto istriano

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