La Comunità degli Italiani “Santorio Santorio” ha salutato il 2025 con l’elegante spettacolo di fine anno “Ci vuole un fiore …”. Andato in scena nella gremita sala “Bartolomeo Gianelli” di palazzo Belgramoni-Tacco, sede del Museo regionale, l’appuntamento natalizio, ideato e condotto da Bruna Alessio con il coordinamento artistico di Leonardo Klemenc, ha unito musica, recitazione, bel canto e dialoghi dialettali con l’apporto di ospiti e dei gruppi comunitari che hanno conquistato il pubblico.

Foto AIA
Ad aprire la serata la Mandolinistica Capodistriana diretta dal maestro Sergio Zigiotti con i suggestivi cavalli di battaglia e l’accompagnamento del musicista fiumano Francesco Squarcia, un vero ambasciatore della musica che ha militato nelle fila dell’orchestra romana di “Santa Cecilia” con l’inseparabile viola. Tra gli ospiti di punta, pure il tenore Kristian Marušić ha emozionato inizialmente con l’aria “Tu che m’hai preso il cuor” di Lehár. Spazio alla tradizione, il gruppo Calegaria interprete di brani in istroveneto tra cui a tema floreale “La rosa” si è proposto, per l’occasione, in quartetto.

Foto AIA
Alla fisarmonica diatonica il campione europeo Manuel Šavron ha fatto godere di proprie composizioni originali dal forte valore identitario d’amore e trascorsi familiari. Momento di riflessione, Elvia Nacinovich, attrice e poetessa, ha offerto un monologo sulle solitudini festive e lo stress della corsa ai regali, arricchito da versi tratti dal suo ultimo libro di poesie in istrioto. La giovane Angelica Zacchigna, vincitrice di “Dimela Cantando ‘25”, quale ex rappresentante croata a Miss Mondo è stata il “bocciolo di bellezza” che ha condiviso pure un suo pezzo natalizio, mentre i minicantanti dell’elementare “Vergerio” freschi partecipanti alla rassegna “Voci Nostre” con “La caffettiera napoletana” (canzone premiata per l’arrangiamento di Leonardo Klemenc), si sono prestati a formare il mini-coretto nell’omaggio a Sergio Endrigo, “Ci vuole un fiore …” adotto a titolo di serata.

Foto AIA
Nell’accompagnare dal vivo le varie esibizioni, al pianoforte si sono alternati i maestri Evgen Stepančić, Aleksandar Valenčić e Walter Lo Nigro affiancato al tenore Kristian Marušić.
Gran finale con “Libiamo nei lieti calici” dalla Traviata di Verdi, il brindisi ha suggellato una scaletta all’insegna dell’emozione e della speranza. Tra il folto pubblico pure la Console generale d’Italia a Capodistria Simona Ciuffoni, il deputato alla Camera di Stato Felice Ziza e il presidente dell’Unione Italiana Maurizio Tremul. Nei saluti di congedo a chiudere un anno d’intensa attività e appuntamenti del sodalizio, Bruna Alessio ha augurato buone feste ricordando che “la serenità, sta nei piccoli gesti”. A seguire il convivio al Museo regionale con il brindisi augurale della CI “Santorio” rappresentata per l’occasione dalla vicepresidente Marialuisa Maier Sponza.

Foto AIA
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.








































