Capodistria. Bilinguismo, decreto snello in moduli e comunicazione

Il documento, assieme al Piano culturale 2026, accolto alla locale CAN

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Capodistria. Bilinguismo, decreto snello in moduli e comunicazione
La CAN in seduta straordinaria. Foto AIA

L’ultima seduta del Consiglio della CAN di Capodistria è stata dedicata al disbrigo di due questioni urgenti. Sotto la guida del vicepresidente, Damian Fischer, i consiglieri hanno approvato il Piano per le attività culturali nella parte finanziata dal Ministero della Cultura, tramite la CAN Costiera. L’adesione al bando da quanto rilevato si chiude in settimana. Si tratta di oltre 70mila euro che servirebbero per organizzare eventi in vari campi, dalla musica all’arte, dall’editoria alla parte aggregativa. I mezzi sono di poco superiori a quelli dello scorso anno, ma vi sarà pure una ridistribuzione interna, vista la rinuncia di un’Associazione. Proseguendo è stato dato il consenso al decreto sul bilinguismo che approderà al Consiglio comunale il 18 dicembre prossimo. A illustrarlo è stato Alberto Scheriani, presidente della CAN Costiera. Nel contesto ha rilevato il grande lavoro svolto negli ultimi anni per armonizzare il documento con le quattro municipalità istriane. Gli esperti legali hanno affrontato con i rappresentanti delle Amministrazioni locali eventuali problemi che avrebbero potuto ostacolare l’approvazione finale del decreto che deve essere votato in testo unico e uguale. Si auspica che le votazioni si svolgano entro la fine di dicembre o agli inizi di gennaio. “La proposta finale”, così ancora Scheriani, “rappresenta un compromesso”. “Il documento”, ha proseguito, “si presenta molto più snello rispetto alla prima bozza e servirà certamente a migliorare l’attuazione del bilinguismo visivo sia nella modulistica sia nelle comunicazioni con i connazionali”. Alla stesura del testo, appoggiato pure dai sindaci nel corso delle loro armonizzazioni, ha partecipato l’Ispettorato intercomunale, competente pe la sorveglianza sul bilinguismo che in base alle nuove norme dovrà riferire una volta all’anno sul lavoro svolto. Da qui la convinzione che sarà possibile fare un passo avanti nel settore, senza ricorrere al capitolo delle sanzioni, che è stato adeguato. Le multe non sono una priorità, ma si lavorerà piuttosto per sensibilizzare l’opinione pubblica sul bilinguismo, è stato detto ancora.

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