Capodistria. Avvicinare i giovani alla realtà della CNI

Esponenti della CAN hanno incontrato gli alunni della SEI «Vergerio»

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Capodistria. Avvicinare i giovani alla realtà della CNI
La simulazione di una riunione della CAN. Foto AIA

Far conoscere le istituzioni da vicino, capire come funzionano, scoprire che non sono qualcosa di astratto ma parte della vita quotidiana: è questo un modo per invitare i giovani a partecipare e invogliarli a impegnarsi, in futuro, in prima persona. La “Giornata della CNI”, alla sua prima edizione a Capodistria, è stata pensata proprio per avvicinare i ragazzi alla Comunità Nazionale Italiana, non per obbligo, ma per curiosità. L’iniziativa, organizzata ieri mattina dalla CAN di Capodistria in collaborazione con la scuola elementare “Pier Paolo Vergerio il Vecchio”, ha visto protagonisti i ragazzi delle classi nona. La giornata si è aperta presso il Collegio dei Nobili, dove gli alunni e il loro professore Massimo Medeot hanno incontrato il segretario della CAN, Marko Loredan e la presidente della Commissione “Giovani” Noemi Stancich. Questi hanno fornito un breve inquadramento storico e politico della realtà (ora) minoritaria. Sono stati ricordati i passaggi cruciali del dopoguerra, come il Trattato di Parigi del 1947, il Memorandum di Londra del 1954, il fenomeno dell’esodo che ridusse drasticamente la presenza italiana in Istria, sino alla situazione attuale. Oggi la CNI conta circa 3.000 iscritti nei quattro Comuni costieri (Ancarano, Capodistria, Isola e Pirano) e circa 30.000 in tutto il territorio che include anche la parte in Croazia. Gli studenti hanno anche appreso i tre pilastri su cui si fonda la tutela in Slovenia: rappresentanza politica, istruzione e media. Sul fronte scolastico, la comunità dispone di una vera e propria verticale: quattro asili, tre scuole elementari, due ginnasi, una scuola tecnico-amministrativa e corsi universitari. Le emittenti pubbliche garantiscono programmazione radiofonica e ore televisive in italiano e, va precisato, vi è a disposizione anche il giornale cartaceo. Sul piano politico, le CAN sono enti pubblici di rappresentanza politica e tutelano i diritti legali nei Comuni istriani, con la CAN Costiera come ente ombrello. Il deputato al seggio specifico è la figura che rappresenta la CNI direttamente nel Parlamento sloveno, mentre le Comunità degli Italiani sono invece associazioni culturali che aggregano i cittadini attraverso diversi tipi di attività.Dopo questa presentazione, i ragazzi hanno partecipato a una brevissima visita del centro storico di Capodistria, sino a Palazzo Gravisi-Buttorai, sede della CI “Santorio Santorio”. Qui, dopo il saluto della presidente della CAN Roberta Vincoletto e del consigliere Fulvio Richter, i giovani sono stati protagonisti di una simulazione di seduta del Consiglio della CAN, con tanto di elezione del presidente e discussione secondo l’ordine del giorno. “Lo scopo di questa giornata è avvicinare i ragazzi alla realtà della CNI sul territorio, al fine di sensibilizzarli su questo tema, oltre a quanto già viene loro spiegato a scuola”, ha spiegato Loredan. “Per i prossimi anni vogliamo che diventi un appuntamento tradizionale e cercheremo anche di ampliare il programma affinché si possa disporre di una giornata intera”. La presidente Roberta Vincoletto ha confermato che l’iniziativa rientra infatti in un obiettivo preciso del mandato in corso: “Vogliamo collaborare in modo intensivo con gli istituti di cui siamo cofondatori, come l’asilo e la scuola elementare. Quest’anno è stato un momento prova, ma nei prossimi anni abbiamo già intenzione di ampliarla con altri contenuti, per farla diventare una vera giornata simpatica ma anche di spessore”. I partecipanti non hanno nascosto di aver apprezzato l’iniziativa, che è stata per loro occasione di conoscenza e di un po’ di divertimento. L’appuntamento potrebbe quindi davvero inserirsi nel calendario scolastico, con l’ambizione di coinvolgere le nuove generazioni come future protagoniste.

Marko Loredan. Foto AIA
Una breve visita al centro. Foto AIA
L’inizio presso il Collegio dei Nobili. Foto AIA

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