Bilinguismo: via all’Ufficio traduzioni

In fase di ultimazione il decreto in materia che andrà condiviso a livello minoritario per essere sottoposto alla disamina dei consiglieri municipali per l’approvazione

I vicesindaci e i presidenti delle CAN comunali al Manzioli

Incontro lunedì pomeriggio a Palazzo Manzioli per i vertici della Comunità Nazionale Italiana in Slovenia. Promosso dal deputato al seggio specifico del Parlamento, Felice Žiža, e dal presidente della CAN costiera, Alberto Scheriani, ha visto la partecipazione dei vicesindaci italiani dei quattro Comuni istriani, nonché dei presidenti delle locali CAN di Capodistria, Isola e Pirano. Tema centrale il bilinguismo nella zona nazionalmente mista, gli atti che lo regolano e le iniziative per garantire la sua capillare attuazione, che va abbinata a una migliore conoscenza della lingua italiana negli organi statali, dell’autogoverno locale, nelle istituzioni sul territorio e anche nelle scuole della maggioranza. Generale la soddisfazione per questa opportunità di scambiare liberamente e in modo approfondito i punti di vista. Lo testimonia pure la durata della consultazione, superiore alle due ore, svoltasi oltretutto a porte chiuse per rispettare le misure anti-Covid. “Abbiamo cercato di trovare sinergie tra i nostri dirigenti per individuare strategie migliori che portino al rispetto del bilinguismo. Importante è stato soprattutto sentire direttamente dalla loro voce i contributi dei vicesindaci, che contrariamente a quanto accade con i dirigenti delle CAN, spesso non abbiamo occasione di contattare durante le nostre riunioni. Abbiamo potuto scambiare interessanti esperienze e in futuro dovremmo perfezionare ancora la collaborazione, coinvolgendo anche gli altri nostri rappresentanti nei Consigli comunali. Ciò sarà molto importante, ad esempio, in vista dell’approvazione del decreto sul bilinguismo, che attende la stesura definitiva in CAN costiera e poi la conferma dei Consigli municipali. Altro tema dibattuto, la notizia piuttosto fresca della costituzione dell’Ufficio per il bilinguismo a livello costiero, con il sostegno politico e finanziario del governo centrale. La Commissione interministeriale per le questioni delle Comunità nazionali ha dato luce verde per la nascita di questo strumento che potrà avere ricadute molto positive sull’applicazione pratica del bilinguismo. Dobbiamo definire ancora i suoi contenuti e le mansioni dei nostri traduttori”, ha rilevato il parlamentare Žiža. “Questa di Isola è stata un’altra delle iniziative congiunte della CAN costiera e del nostro deputato a Lubiana, con cui lavoriamo a stretto contatto. Ciò ci consente di presentare ai Ministeri e agli altri organi statali richieste ben ponderate“, ha affermato il presidente Scheriani. “Nei mesi scorsi abbiamo affrontato a più riprese la questione del bilinguismo con i soggetti che lo devono attuare sul territorio. È stato importante allargare la consultazione ai nostri principali rappresentanti a livello locale, per sentire il loro punto di vista. Mi sembra importante notare che la volontà di arrivare all’applicazione del bilinguismo è molto forte. La abbiamo sempre presente, ma giunti a questo punto non basta più soltanto denunciare il mancato rispetto di questo diritto. Dobbiamo essere propositivi, avanzare proposte concrete su come cambiare le cose. Ad esempio, di recente la CAN ha proposto a Lubiana l’organizzazione di corsi di lingua italiana per i dipendenti pubblici, accolta con grande apertura e prossimamente potranno iniziare“, ha puntualizzato ancora Scheriani. Molto importante per il buon esito della riunione è stato il contributo portato dai vicesindaci italiani, Mario Steffè (Capodistria), Manuela Rojec (Pirano), Martina Angelini (Ancarano) e Agnese Babič (Isola). Quest’ultima ha sottolineato: “Ben vengano iniziative di questo genere che auspico siano ripetute, scendendo nel dettaglio e affrontando i temi specifici del vasto panorama compreso dal bilinguismo. Ad esempio, mi attendevo già oggi una disamina del decreto sull’attuazione del bilinguismo a livello costiero, che so essere in fase di ultimazione. Auspico che prossimamente se ne possa tornare a discutere, per giungere a un testo condiviso che poi dovremo portare avanti nei rispettivi Comuni”. A fare gli onori di casa a Palazzo Manzioli è stato il presidente della CAN di Isola, Marko Gregorič. “È stata una valida formula di coordinamento intercomunale che ci ha dato la possibilità di discutere approfonditamente di bilinguismo e del decreto relativo, di cui la CAN costiera ha coordinato la preparazione. Importante anche l’informazione sul nascente Ufficio per il bilinguismo che richiederà il coinvolgimento di tutti i soggetti preposti e, quindi, tutta una serie di iniziative volte ad una presenza migliore della lingua italiana sul territorio. Poi il bilinguismo non può prescindere da altri discorsi importanti come la qualità dell’insegnamento dell’italiano nelle scuole della maggioranza”, ha osservato Gregorič.

Marko Gregorič, Alberto Scheriani e Felice Žiža

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