Bilinguismo, decreto con norme uniformi

Alla CAN di Isola via libera al testo redatto a livello di Comunità costiera da sottoporre ai Consigli comunali

Il presidente Gregoric con Agnese Babic e Clio Diabate

Con la riunione ordinaria di febbraio la CAN di Isola ha tirato le somme dello scorso anno e impostato il lavoro per i prossimi mesi. I consiglieri hanno approvato la relazione finanziaria e quella sul lavoro svolto, relative al 2020. Come rimarcato dal presidente, Marko Gregorič, si è trattato di un anno difficile per tutti. La cancellazione della gran parte degli eventi e il divieto di assembramento hanno privato i connazionali dell’aggregazione, che sta loro tanto a cuore. La chiusura forzata della sede a Palazzo Manzioli è stata sfruttata per alcuni interventi di ristrutturazione. È stato rifatto l’impianto di areazione, sono stati messi a punto i sistemi di illuminazione e fatti altri investimenti minori, ma soprattutto è stato portato a termine il progetto dell’ascensore. Di complessa realizzazione per il suo inserimento in un palazzo storico, tutelato come patrimonio culturale, rappresenta un’importante novità, già salutata dalle persone che erano solite partecipare alle manifestazioni. Gregorič ha annunciato altri investimenti con i mezzi ottenuti dai bandi della CAN costiera, ma anche da progetti europei. Agnese Babič, responsabile dell’ufficio professionale della CAN, nonché coordinatrice delle attività culturali, ha sottolineato quanto la pandemia abbia intralciato lo scorso anno il lavoro dei dipendenti, costretti a lavorare da casa o a rimanere in aspettativa, nonché il regolare svolgimento degli eventi. I periodi normali sono stati da gennaio a marzo e in buona parte da giugno a settembre, quando sono stati realizzati alcuni progetti in calendario. Sono saltati anche degli appuntamenti tradizionali ma ha espresso soddisfazione per l’attività editoriale e l’uscita regolare del foglio informativo, quale importante punto di riferimento per i connazionali costretti a rimanere lontani dalla sede istituzionale. Ha annunciato che è stato preparato un cofanetto con dei volumetti che ricordano i laboratori artistici, guidati da Fulvia Grbac. Le Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” e “Pasquale Besenghi degli Ughi” si sono reinventate il modo di fare attività, trasferendosi in buona parte sul web. Riguardo i piani per il 2021 e per l’anno successivo, il presidente Gregorič ha precisato che ricalcano quello approvato in prima lettura in ottobre. I mezzi disponibili saranno leggermente superiori. Ovviamente, molto dipenderà dalla situazione epidemiologica. Al Consiglio della CAN isolana è stato poi preso in esame il decreto sul bilinguismo, preparato dalla CAN costiera, con l’intento di sottoporlo all’approvazione dei Comuni costieri, una volta conformato il testo. L’iniziativa va salutata, è stato detto, ma servirà grande impegno e attenzione per cercare di far passare l’Atto con le stesse norme nei quattro Comuni istriani, ognuno con le proprie peculiarità. Per quanto riguarda Isola, il decreto sul bilinguismo risale al 2000 e necessita certamente di un aggiornamento. A questo progetto andrà abbinata un’altra battaglia per far rispettare l’italiano nelle pubblicazioni municipali e sulla sua pagina web. L’impegno serve anche a promuovere la lingua della CNI, come unico gruppo nazionale autoctono in regione. Nel corso della seduta sono state ancora approvate le relazioni della Commissione dei garanti e di quella per l’inventario.

Il Consiglio della CAN in riunione

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