Bilancio locale, bozza in fase di preparazione

CAPODISTRIA| I neo eletti presidenti delle Comunità locali della municipalità di Capodistria si sono riuniti a Palazzo Pretorio su iniziativa del sindaco, Aleš Bržan. L’incontro è stato un’opportunità per conoscere meglio il funzionamento dell’amministrazione comunale e programmare l’attività futura. In apertura, il primo cittadino Bržan si è congratulato con i dirigenti delle 22 CL che compongono il Comune di Capodistria, dopodiché li ha informati sulle procedure per l’approvazione del bilancio comunale per il 2019. La bozza sarebbe già in fase di preparazione e di conseguenza i presidenti sono stati invitati a far pervenire quanto prima le proprie priorità e proposte. Così facendo sarà possibile l’adozione di un piano finanziario adeguato ai desideri e alle necessità delle singole Comunità d’abitato. Il capoufficio del Servizio municipale per le Comunità locali, Zdenko Ferletič, nel corso dell’incontro, ha presentato alla nuova classe dirigente il suo funzionamento e le singole specificità. Vilma Milunovič, responsabile dell’Ufficio finanze e contabilità del Comune di Capodistria, ha illustrato, invece, il processo di preparazione del bilancio. Il ruolo delle Comunità locali è di particolare importanza visto che in tale ambito gli abitanti soddisfano le proprie necessità e gli interessi comuni nel settore sociale, culturale, sportivo e ricreativo, dell’infrastruttura urbana e altro ancora. (ma)

Sul caso indaga la Polizia

In ambito cittadino nel frattempo sta assumendo i contorni di un vero giallo la vicenda delle micro-camere scoperte la settimana scorsa al Comune di Capodistria. Un consulente del nuovo sindaco, Aleš Bržan, le avrebbe rinvenute in un cassetto. Sospettando che possano contenere materiali ottenuti illegalmente, gli strumenti per registrare immagini e suoni sono stati consegnati alla polizia. Gli inquirenti hanno avviato un’inchiesta preliminare e come sempre accade in questi casi, non rilasciano dichiarazioni in questa fase. In Municipio non avrebbero nemmeno tentato di verificare le registrazioni effettuate, ma alcune voci incontrollate sostengono che potrebbero riguardare i procedimenti giudiziari dell’ex primo cittadino, Boris Popovič. Questi ha già smentito di avere mai ordinato l’acquisto e l’uso delle micro-camere. Del resto i dibattiti in tribunale vengono tutti trascritti e messi a disposizione delle parti in causa, senza contare che sono aperti al pubblico e che i mezzi d’informazione accreditati possono anche fare riprese e foto. Ha auspicato pertanto che sulla vicenda si faccia piena luce. Dello stesso tenore la reazione di Bržan, che si affida completamente alle verifiche della polizia. (gk)

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