Bilancio comunale, più risorse per la CNI

Al Consiglio della CAN di Pirano formalizzate le dimissioni presentate da Manuela Rojec causa incompatibilità di cariche

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Bilancio comunale, più risorse per la CNI

I consiglieri della CAN di Pirano si sono riuniti a Sicciole per l’ultima seduta dell’anno. Prima della riunione, l’occasione è stata sfruttata per incontrare gli attivisti della zona per porgere loro gli auguri di buone feste e un omaggio. I consiglieri si sono poi concentrati sui temi d’attualità di questo periodo. Il presidente, Andrea Bartole, ha ricordato che il Consiglio municipale si appresta ad approvare il Bilancio di previsione per il prossimo anno.

Il presidente Andrea Bartole

Per la Comunità Nazionale Italiana porterà a un incremento dei finanziamenti, pari all’8 per cento per le necessità della CAN e di un altro 4 per cento per la Comunità degli Italiani. I mezzi consentiranno di realizzare i programmi previsti dalle istituzioni italiane, che prossimamente saranno impegnate soprattutto con l’Anno Tartiniano, riconosciuto d’interesse nazionale anche dal governo sloveno. Per il resto il documento finanziario del Comune ha incassato parecchie critiche nei vari organismi consiliari. Il nuovo direttore dell’Amministrazione comunale, il connazionale Robert Smrekar è stato elogiato per la chiarezza dei materiali, per il quadro globale che offrono sulla situazione in cui versa in Comune, sottoposto alle pressioni del Covid. Appare chiaro che non vi è stato spazio per una visione improntata allo sviluppo, hanno rilevato alla CAN, ma che si pensa piuttosto alle sovvenzioni per superare il momento di crisi generale e andare in soccorso dei più bisognosi. Gli investimenti segneranno il passo e alcuni progetti dovranno ripartire da zero. Sarà anche il caso del Faro di Pirano, in gestione alla CAN stessa, che ha bisogno di un progetto di massima per poter poi aderire ai bandi e arrivare alla sua ristrutturazione. Proseguendo i consiglieri hanno preso atto delle dimissioni presentate da Manuela Rojec. Come rilevato da Bartole sono irrevocabili e inevitabili, poiché legate alle norme sull’integrità morale dei funzionari. Come stabilito dalla Commissione nazionale anti-corruzione, coloro che svolgono un ruolo da professionisti nell’Amministrazione pubblica (la Rojec è vicesindaco a Pirano) non possono avere cariche decisionali in un soggetto di diritto pubblico, qual è effettivamente la CAN, finanziato dal Bilancio comunale. Da qui il suo abbandono, che apre dubbi sulle procedure da seguire. È stato deciso di non procedere a elezioni suppletive e di proseguire i lavori con un consigliere in meno, come già avvenuto in passato, anche per evitare spese eccessive a meno di un anno dalla fine del mandato. Per scongiurare problemi di natura giuridica, in ogni caso, sarà chiesto il parere della Commissione elettorale comunale.

Il Consiglio della CAN in riunione

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