Altra fossa comune con vittime croate slovene e tedesche

a trincea anticarro venuta alla luce a Mostec pri Brezicah

La Commissione governativa slovena per le vittime del secondo dopoguerra, a margine dei preparativi per la costruzione della centrale idroelettrica di Mokrice ha scoperto in una trincea anticarro a Mostec pri Brezicah una fossa comune con i resti di almeno 139 sloveni, croati e tedeschi. Il presidente della Commissione, Jože Dežman, ha dichiarato che i resti delle vittime – uccise a colpi d’arma da fuoco, con le mani legate dietro alla schiena con il filo spinato – verranno traslati all’ossario di Maribor.
Stando a fonti di stampa, intanto, sono in fase di ultimazione le operazioni di recupero e catalogazione dei resti delle vittime dalla foiba di Zalesnika, nei pressi di Ternova della Selva, nella zona slovena del Goriziano. Nota ed esplorata da tempo da un team di ricercatori e speleologi coordinati da Jože Dežman, la fossa comune conterrebbe resti di vittime italiane e slovene. A tale proposito il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna ha scritto al presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte, al ministro delgli Esteri, Luigi Di Maio e al governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, chiedendo di istituire un gruppo misto italo-sloveno “che cerchi di scoprire quali e quanti italiani, prevalentemente della Venezia Giulia, siano stati infoibati oltre confine”. Importante, secondo Ziberna, “la disponibilità delle istituzioni slovene a collaborare con l’Italia” evidenziata da Jože Dežman.

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