All’Ospedale di Isola è profondo rosso

A causa in particolare dell’emergenza Covid sono state notificate perdite che superano i due milioni di euro

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All’Ospedale di Isola è profondo rosso

Da gennaio a ottobre di quest’anno l’Ospedale generale di Isola ha registrato una perdita di 2,3 milioni di euro. Sono riconducibili all’epidemia di Covid-19 e alle cure aggiuntive che il nosocomio ha dovuto offrire, senza un’adeguata copertura finanziaria. “Abbiamo già avuto una consistente perdita a marzo di quest’anno. Poi l’epidemia, in qualche modo, ha iniziato a placarsi e abbiamo iniziato a operare normalmente, ma successivamente il virus è ricomparso e abbiamo accumulato un deficit di circa 200mila euro mensili”, ha dichiarato il direttore amministrativo dell’Ente sanitario, Radivoj Nardin dopo l’ultima riunione del Consiglio dell’Ospedale.

Radivoj Nardin

Nel contesto ha auspicato che il disavanzo possa essere colmato l’anno prossimo. Che ciò sia possibile lo fanno ipotizzare i resoconti mensili, quando l’epidemia non era in corso. I costi per l’assistenza dei pazienti Covid non sono stati completamente coperti dall’Assicurazione sanitaria e il Ministero della Salute dovrebbe prenderne atto. Tutti gli ospedali sloveni avrebbero risultati economici migliori se le dotazioni fossero più alte”. D’altra parte i pazienti che arrivano in ospedale con malattie pregresse, aggravate dal Coronavirus, rimangono più a lungo rispetto al passato. A causa della mancanza di personale medico e infermieristico, nonché per tutelare la salute di chi è costretto a lavorare per lunghe ore in condizioni di pericolo, indossando tutte e caschi protettivi, si è stati costretti a ricorrere allo spostamento nelle corsie Covid di personale impiegato negli altri reparti. Automaticamente, pertanto, è calato il numero delle prestazioni pianificate. A Isola per recuperare il lavoro incompiuto nei vari ambulatori e non far allungare le liste d’attesa, è stato pagato un programma aggiuntivo, realizzato da altri concessionari. I piani di lavoro per il 2022 dipendono anche dall’epidemia di Covid-19. Se la situazione si calmasse, potrebbero anche continuare gli investimenti necessari. Hanno in programma un reparto Covid sotto il blocco della medicina d’urgenza. Rinnoveranno poi i grandi ambulatori nei corridoi A e B, come quelli di ginecologia, urologia e oftalmologia. “Le strutture sono obsolete e se vogliamo lavorare normalmente, devono essere rinnovate. Non c’è più tempo da perdere. Sempre se l’epidemia finalmente si esaurisse, altre sfide ci attendono, come lo sviluppo di una nuova cito-patologia, il rinnovamento della sala operatoria e della terapia intensiva”, ha detto ancora Nardin.

L’Ospedale generale di Isola

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