A Capodistria tornano gli odonimi di un tempo

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A Capodistria tornano gli odonimi di un tempo

CAPODISTRIA Il progetto delle tabelle recanti gli antichi odonimi capodistriani, è definitivamente decollato ieri mattina. Alla presenza del vicesindaco, Alberto Scheriani, del presidente della CAN comunale, Fulvio Richter, del consigliere comunale e presidente della Commissione per la toponomastica, Damian Fischer e di alcuni connazionali, gli operai dell’Azienda municipalizzata hanno provveduto ad affiggere nelle piazze cittadine le tabelle color oro, recanti gli odonimi in uso agli inizi del 20.esimo secolo e ritenuti rappresentativi della ricca storia di Capodistria, dei vari periodi storici che si sono susseguiti e hanno portato radicali cambiamenti nello stradario cittadino. Lo studio ha riportato in evidenza ancora i nomi popolari, usati dalla gente nella vita di ogni giorno. Come ribadito anche ieri dai presenti, non si sta procedendo a modificare i nomi di vie e piazze esistenti, ma soltanto ad abbinare la citazione degli antichi odonimi, che hanno un enorme valore per il recupero delle antiche tradizioni locali, ma possono essere interessanti come informazioni anche per i numerosi visitatori che soggiornano nel Capodistriano. Una delle prime targhe a trovare collocazione è stata quella in Brolo, che peraltro conferma l’attuale denominazione, sulla facciata dell’Unità amministrativa. Ha fatto seguito quella nel piazzale del Ginnasio, detto un tempo del Collegio, con riferimento all’attiguo Collegio dei Nobili. Gli operai avevano con sé ancora numerose scritte da affiggere, ma hanno ammesso di aver incontrato l’opposizione dei proprietari di alcuni stabili, che non sarebbero stati informati dell’iniziativa. Proprio la mancanza d’informazione aveva già bloccato il progetto degli antichi odonimi lo scorso anno in novembre, quando la prima tabella con la denominazione piazza del Duomo posizionata sotto quella attuale, ovvero piazza Tito, fu divelta da ignoti dopo poche ore e fatta sparire. Ora l’Amministrazione comunale ha fatto diffondere con ampio anticipo la notizia sulla nuova fase dell’iniziativa. Per fugare ogni dubbio sul patrocinio, ha fatto contrassegnare le tabelle con lo stemma del Comune. L’auspicio è che presso l’opinione pubblica passi il messaggio che il richiamo alla storia cittadina può essere soltanto un arricchimento per la città, per i suoi cittadini e per coloro che vengono a visitarla, sempre più numerosi. (gk)

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