Nasce in Croazia una nuova piattaforma online dedicata alle segnalazioni anonime di corruzione, criminalità e nepotismo. Si chiama Zviždač.org – “Il fischietto” – ed è stata ideata per offrire ai cittadini un canale sicuro attraverso il quale denunciare presunte irregolarità, garantendo la massima tutela dell’anonimato. L’iniziativa è promossa da Saša Savić, fondatore e proprietario indipendente della piattaforma.
Un canale anonimo per le segnalazioni
Secondo Savić, il progetto nasce dall’esperienza maturata lavorando con numerosi whistleblower che, negli anni, hanno denunciato irregolarità pagando spesso un prezzo molto elevato sul piano professionale e personale. “Tutti hanno potuto vedere quale sorte sia toccata a persone come Ankica Lepej, Vesna Balenović, Maja Đerek e Adrijana Cvrtila dopo aver denunciato pubblicamente comportamenti illegali o irregolarità”, ha spiegato, sottolineando come proprio queste vicende abbiano evidenziato la necessità di creare strumenti più efficaci di comunicazione e protezione per chi decide di denunciare.
Negli ultimi cinque anni, grazie alle segnalazioni ricevute, Savić afferma di aver trasmesso oltre trenta denunce penali alle procure competenti, tra cui la Procura di Stato (DORH) e l’Ufficio per la repressione della corruzione e della criminalità organizzata (USKOK), oltre a numerosi altri casi di minore entità.
Tutela dell’identità
Uno degli elementi centrali della piattaforma è la protezione dell’identità dei segnalanti. Zviždač.org non richiede infatti alcuna registrazione né dati personali e non raccoglie informazioni che possano identificare l’utente.
L’accesso avviene in forma completamente anonima: chi intende presentare una segnalazione viene guidato attraverso un modulo online che consente anche di allegare una consistente quantità di documentazione, senza limitazioni sulle dimensioni dei file.
Prima di essere trasmesse alle autorità, le informazioni vengono sottoposte a una verifica preliminare affidata a legali, incaricati di valutare l’eventuale presenza di elementi riconducibili a un reato. Solo dopo averne accertato la fondatezza, le segnalazioni proseguono l’iter previsto.
Le criticità del sistema
Savić osserva inoltre che, sebbene la normativa croata preveda nelle amministrazioni pubbliche figure incaricate di ricevere le denunce interne, in diversi casi proprio questi referenti avrebbero rivelato ai superiori l’identità dei whistleblower, compromettendone la tutela.
Per questo motivo ritiene necessario offrire uno strumento indipendente e svincolato dalle strutture istituzionali. Al tempo stesso evidenzia come, nonostante le dichiarazioni a favore della protezione dei segnalanti, in Croazia non esista ancora un sistema stabile di finanziamento pubblico per piattaforme e progetti dedicati alla tutela dei whistleblower, lasciando iniziative di questo tipo prive di un sostegno strutturale.
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