Zara. Navi da crociera, le grandi assenti

Lo splendido tramonto di Zara. Foto: Marko Dimic/PIXSELL

Una delle località dalmate più gettonate dall’ottica turistica è sicuramente Zara, che unisce in un tutt’uno incomparabile bellezze naturali e patrimonio storico. Eppure quest’estate, a differenza delle destinazioni dell’Alto Adriatico, le previsioni non sono troppo ottimistiche. Uno dei motivi che spingono gli analisti a essere molto prudenti, è la crisi del settore delle crociere. In condizioni normali avrebbero dovuto essere 180 gli arrivi delle grandi navi da crociera, però 150 sono stati finora disdetti. A causa della pandemia, pertanto, il capoluogo della Dalmazia settentrionale non è riuscito a capitalizzare l’ambito titolo di “migliore porto crocieristico del mondo”. E quel che è peggio sono andati persi oltre 300mila ospiti che sarebbero sicuramente arrivati se non vi fosse stata l’incognita del coronavirus.
Il quadro, comunque, non è tutto a tinte fosche. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso nel comprensorio zaratino si registra un aumento delle presenze turistiche del 122 per cento. Questo dato si riferisce a venerdì scorso, quando i villeggianti erano 618, mentre nel 2020 il loro numero si era fermato a poco più di 300. Nella maggior parte dei casi si tratta di vacanzieri tedeschi, seguono quelli nazionali.
A salvare la stagione, secondo i più ottimisti, dovrebbero essere quest’anno i voli low cost. Almeno tre aerei della Ryanair saranno di casa all’aeroporto di Zemunik. Gli atterraggi sono già iniziati e l’apice dovrebbe esserci a luglio, quando i velivoli della compagnia low cost dovrebbero prestare servizio su 58 linee verso 47 destinazioni.

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