Zara. Il sindaco e il presidente della Regione in isolamento

L'epidemiologo Medić: «Non so perché Đoković non abbia fatto il tampone»

Grigor Dimitrov (al centro con il cappellino bianco) assieme agli altri tennisti durante il kids day nell'ambito dell'Adria Cup. Foto Marko Dimic/PIXSELL

Ci sono anche il sindaco Branko Dukić e il presidente della Regione, Božidar Longin tra le persone costrette all’autoisolamento perché venute a stretto contatto con Grigor Dimitrov e Borna Ćorić, i due tennisti che hanno partecipato all’Adria Tour e che sono risultati positivi al tampone per la diagnosi del Covid-19.  Lo ha confermato l’epidemiologo di Zara, Alan Medić, durante un punto stampa.  “Attualmente abbiamo tre le persone positive che hanno partecipato al torneo – ha spiegato l’epidemiologo -. Ćorić è tornato a Zagabria con la propria auto e rimarrà in isolamento, mentre i due cittadini stranieri che sono risultati positivi (i personal trainer di Đoković e Dimitrov, ndr) sono pure tornati in auto nei loro Paesi di residenza”.
«I bambini che hanno partecipato al Kids day rimangano a casa»
Medić, spiegando che tutti i contagiati stanno bene e sono asintomatici, ha aggiunto che “tutti coloro che si trovavano sulle tribune durante la disputa del torneo non devono temere. Soltanto coloro che sono venuti a diretto contatto con i contagiati devono essere messi in isolamento”, mentre saranno sottoposti a tampone “solo quelle persone che accuseranno i sintomi da coronavirus. Finora ne abbiamo testato 35”. L’epidemiologo ha invitato i genitori dei bambini che hanno partecipato al “Kids day” di non mandarli a scuola questa settimana. Medić ha detto di non conoscere il motivo per il quale Novak Đoković non abbia fatto il tampone. “Tutti i tennisti e i loro accompagnatori che hanno fatto il test si sono presentati di spontanea volontà e hanno pagato il tampone”.
Ma sorge spontanea la domanda perché i giocatori non sono stati sottoposti a tampone al loro ingresso in Croazia? “Noi abbiamo seguito le raccomandazioni della task force nazionale che ha permesso l’entrata nel Paese per motivi d’affari, e il torneo è stata una sorta di lavoro. Inoltre, la situazione epidemiologica prima del loro arrivo in Croazia era buona…”.

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