ZAGABRIA | È possibile che in un Paese che vanta un arcipelago di 1.000 tra isole, isolotti e scogli, 1.777 chilometri di litorale e 6.000 chilometri di fascia costiera il porto più prestigioso disti 150 chilometri dal mare? Per cinque giorni in Croazia sarà proprio questo il caso. “Nei prossimi giorni saremo forse il porto più prestigioso del Paese”, ha dichiarato il sindaco di Zagabria, Tomislav Tomašević, inaugurando la 32.esima edizione del Salone nautico della capitale (19-23 febbraio). “Sono orgoglioso non solo che la tradizione si rinnova, ma anche della crescita registrata dal Salone, un appuntamento sempre più prestigioso”, ha proseguito il primo cittadino. “Questa – ancora il sindaco – non è soltanto la fiera nautica più grande organizzata nella parte continentale del Paese, bensì una della maggiori in Europa”, ha dichiarato il sindaco, sottolineando di essere compiaciuto in particolare del fatto che al Salone saranno presentati i nuovi trend e le innovazioni più recenti e tanti del settore, le innovazioni…”. A chi si domanda il perché di una fiera della nautica proprio a Zagabria Tomašević risponde che la città non è soltanto il più importante centro economico della Croazia, ma anche, assieme al suo hinterland, sede di imprese che operano nel settore e persino di stabilimenti nei quali vengono realizzate imbarcazioni.
Alla cerimonia svoltasi oggi (19 febbraio) alla Fiera di Zagabria sono intervenuti anche il segretario di Stato in seno al Ministero del Mare, del Traffico e dell’Infrastruttura, Josip Bilaver, e il deputato Josip Ostrogović di Fiume, nonché Renata Suša, direttrice della Fiera di Zagabria, l’ente organizzatore del Salone.

“Da oltre tre decenni questo Salone nautico rappresenta una vetrina di tutta la bellezza e delle innovazioni che si legano al mondo della nautica promuovendo l’eccellenza, la responsabilità e la resilienza di questa industria. Grazie al programma variegato questa fiera è importante sia per il segmento B2B sia per il grande pubblico”, ha detto Ostrogović, trasmettendo ai presenti i saluti del presidente del Sabor, Gordan Jandroković. A sua volta Bilaver, intervenuto anche in qualità di emissario del primo ministro Andrej Plenković, ha rilevato che il charter nautico è uno dei pochi settori nei quali la Croazia è leader a livello mondiale. “Nel calcio siamo secondi o terzi, ma nel charter nautico siamo i primi. Il merito di ciò è dei produttori, delle agenzie charter, ai rappresentanti dei porti turistici e in generale della nautica.”, ha dichiarato il segretario di Stato complimentandosi con gli organizzatori per i contenuti della fiera.
La direttrice della Fiera di Zagabria, Renata Suša, ha sottolineato che i visitatori potranno ammirare oltre 200 imbarcazioni, di cui 22 saranno presentate per la prima volta in Croazia. “La nautica rappresenta il connubio della passione nei confronti del mare, della voglia d’innovazione e delle opportunità di fare affari”, ha detto la manager. Ha affermato che il Salone nautico di Zagabria è il più importante della regione e ha ringraziato i costruttori per il sostegno e la fiducia dimostrata. “La qualità dei nostri cantieri navali eguaglia quella dei marchi più prestigiosi al mondo. I nostri costruttori navali sono dei visionari e incarnano la dedizione al mare nella sua forma più genuina. Chi comprende il mare comprende i valori della pazienza, del coraggio e della libertà. E sono questi i pilastri sui quai si fonda il design nautico nostrano”, ha concluso.

Il Salone nautico (patrocinato dalla Città di Zagabria e dal Ministero del Mare) occupa sei padiglioni della Fiera di Zagabria. Gli espositori, provenienti da 28 Paesi, sono più di 330. Oltre alle imbarcazioni sono esposti anche tantissimi altri prodotti legati al mondo della nautica e del mare in generale: motori, generatori, strumentazioni di bordo, attrezzature sportive, abbigliamento, prodotti per la manutenzione dei rivestimenti degli scafi, arredi, equipaggiamenti, servizi… Nel corso della fiera saranno organizzate anche conferenze, tavole rotonde e presentazioni. Sabato, ad esempio, si parlerà del progetto teso al recupero dell’ultimo yacht appartenuto alla Marina dell’impero Austro-ungarico (k.u.k. Kriegsmarine), il Dalmat, varato a Trieste nel 1896 con il nome Ossero. Si tratta, per intenderci, della nave che venne impiegata per riportare a Trieste la salma di Francesco Ferdinando d’Austria-Este dopo l’attentato di Sarajevo.


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