Zagabria: Salva la guglia superstite della Cattedrale (foto)

A Zagabria i militari sono riusciti a eseguire un'operazione architettonica delicatissima e spettacolare

L'atto della deflagrazione. Foto: Luka Stanzl/PIXSELL

La guglia della Cattedrale di Zagabria (consacrata all’Assunzione di Maria e ai Santi Stefano I e Ladislao I), sopravvissuta al terremoto del 22 marzo scorso, è stata posta in salvo. La spettacolare operazione, trasmessa in diretta TV, ha tenuto per ore con il fiato sospeso gli zagabresi. Solo dopo che la gru da 200 tonnellate impegnata nell’operazione ha posato a terra la guglia i fedeli e gli amanti dell’arte hanno potuto tirare un sospiro di sollievo.
Mai prima di oggi in Croazia qualcuno aveva tentato qualcosa del genere. Tant’è vero che nell’operazione sono state coinvolte le Forze armate, più correttamente gli artificieri del genio dell’Esercito croato al comando del colonnello Miroslav Car. Sono stati i militari a posizionare e a far brillare l’esplosivo in modo da staccare la guglia dalla torre del campanile settentrionale della Cattedrale, consentendo all’operatore della gru di sollevarla e spostarla a terra. Una manovra delicatissima considerato che la guglia svettava a un’altezza di 104 metri da terra e il suo peso si aggira attorno alle 25-30 tonnellate. La detonazione che ha separato la guglia dal resto del campanile ha avuto luogo alle 17,58. Dieci minuti più tardi, dopo che con l’aiuto dei droni si è avuta la certezza che la deflagrazione avesse sortito l’effetto desiderato, la gru ha sollevato il pinnacolo, posandolo a terra dopo circa 15-20 minuti.
Per evitare che i frammenti del campanile si sparpagliassero su tutto il Kaptol, ieri, dopo aver ottenuto la benedizione dell’arcivescovo di Zagabria, il cardinale Josip Bozanić, gli alpinisti avevano avvolto la torre usando un tessuto speciale. Ciononostante, gli artificieri hanno preteso che attorno alla Cattedrale venisse creata una zona di sicurezza del perimetro di 120 metri. Di conseguenza numerose vie del centro di Zagabria sono state interdette al traffico e fatte sgombrare. L’architetto Damir Foretić ha svelato che le simulazioni dell’operazione al Kaptol sono state effettuate in un poligono militare, ma anche nei laboratori della Facoltà di Scienze delle estrazioni, geologia e ingegneria petrolifera di Zagabria. La guglia della torre meridionale (105 metri di altezza) della Cattedrale era crollata il 22 marzo scorso durante la più forte scossa sismica che avesse colpito la capitale croata negli ultimi 140 anni. L’attuale aspetto della Cattedrale è frutto proprio del restauro al quale fu sottoposta dopo il sisma del 1880. A progettare le guglie fu l’architetto Hermann Bollé.

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