Zagabria, il «Cammino per la vita» contro la legge «comunista» sull’aborto

La manifestazione si è conclusa con l'esibizione del cantante Thompson

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Zagabria, il «Cammino per la vita» contro la legge «comunista» sull’aborto
Foto Marko Lukunic/PIXSELL

Si è svolta oggi, sabato 9 maggio, nel centro di Zagabria la manifestazione “Hod za život” (“Cammino per la vita”), organizzata quest’anno con lo slogan “Il primo passo è la legge! La vita è un dono, proteggiamola con una legge giusta!”. Il corteo ha riunito numerosi partecipanti davanti al Teatro Nazionale Croato, da dove è partita la marcia a sostegno della tutela della vita dal concepimento alla morte naturale.

La coordinatrice nazionale del movimento, Željka Markić, ha spiegato che l’obiettivo dell’iniziativa è richiamare l’attenzione sull’importanza di una protezione giuridica “di ogni essere umano, dal concepimento fino alla morte naturale”. In Croazia la legislazione vigente consente l’aborto fino alla decima settimana di gravidanza, ma gli organizzatori chiedono l’adozione di una nuova normativa.

Secondo Markić, il Paese dovrebbe dotarsi di “una legge che segua la scienza, che non si pieghi alle ideologie del momento e che non tema ricatti politici o mediatici”. La responsabile del movimento ha espresso soddisfazione per la grande partecipazione all’evento, sottolineando che la manifestazione è riuscita “a superare tutti gli ostacoli” e a portare in piazza sostenitori del diritto alla vita “dei nati e dei non nati”.

Nelle sue dichiarazioni ai giornalisti, Markić ha chiesto maggior sostegno economico alle famiglie, alle donne e ai bambini attraverso le risorse pubbliche, sostenendo che la legge dovrebbe garantire la protezione di ogni vita umana. “La scienza dice che la vita comincia con il concepimento e che il bambino che la donna porta in grembo è un essere umano”, ha dichiarato, auspicando “un dialogo sociale che porti a una legge giusta, onesta e fondata sulla scienza e sull’umanità”.

La coordinatrice del “Cammino per la vita” ha inoltre criticato l’attuale normativa croata, definendola “una legge comunista del 1978”, risalente a un’epoca in cui, ha affermato, “gli apparecchi per gli ultrasuoni occupavano un’intera stanza”. Markić ha sostenuto che negli ultimi decenni la scienza abbia acquisito nuove conoscenze sullo sviluppo prenatale del bambino, ribadendo che il nascituro “è una persona unica e insostituibile” che dovrebbe essere protetta dalla legge.

Nel suo discorso ha aggiunto che, a suo avviso, “non si aiuta mai una donna quando le viene proposto l’aborto come soluzione ai suoi problemi”, sostenendo che tale scelta provochi sofferenza non solo alla donna ma anche all’intera società.

La manifestazione si è conclusa al padiglione di Zrinjevac con l’intervento del cantante Thompson, accolto dagli applausi dei presenti. “Camminiamo fino alla legge, non abbiate paura, siate coraggiosi”, ha detto dal palco prima di esibirsi davanti ai partecipanti.

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