Zagabria. Due bambini perdono la vista a causa dei laser

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Zagabria. Due bambini perdono la vista a causa dei laser

Nel giro di soli cinque giorni, la capitale croata è stata teatro di due tragici incidenti che hanno segnato per sempre la vita di due giovanissimi. Due bambini, di 12 e 13 anni, hanno riportato danni irreversibili alla vista dopo aver giocato con dei dispositivi laser.

Secondo quanto riportato da portale portalzdravlje.hr, in entrambi i casi il potente fascio luminoso ha causato la distruzione permanente del tessuto nervoso della retina. L’entità del danno è tale che entrambi i minori rimarranno ciechi da un occhio per il resto della loro vita.

Dispositivi fuori controllo

Il primo incidente è avvenuto domenica scorsa, il secondo giovedì. Entrambi i bambini avevano ricevuto i laser in regalo. Uno dei dispositivi analizzati aveva una potenza di 100 mW, un valore che supera di gran lunga le soglie di sicurezza consentite per il pubblico.

In ambito medico, una potenza simile viene utilizzata esclusivamente in contesti chirurgici e sotto rigoroso controllo per la cauterizzazione dei tessuti malati. “La retina di un bambino non ha la capacità di rigenerarsi”, ha avvertito l’oftalmologa Mirjana Bjeloš. “I danni subiti in questa fase dello sviluppo limitano permanentemente le possibilità future del minore. La perdita della vista non è solo un deficit medico, ma un cambiamento radicale nel modo in cui il bambino percepirà il mondo e interagirà con esso”, ha sottolineato Bjeloš.

La responsabilità è degli adulti

Gli esperti sono categorici: la colpa non può essere attribuita ai bambini. I minori non possiedono le conoscenze né l’esperienza necessaria per valutare i rischi legati a questi strumenti. La responsabilità ricade interamente sugli adulti: dagli enti regolatori ai produttori, dai distributori fino a chi decide di regalare tali oggetti.

Il dramma è accentuato dal paradosso clinico che i medici affrontano ogni giorno. Mentre la sanità investe enormi risorse per combattere malattie infantili inevitabili – come miopia, ambliopia, cataratte congenite o tumori gravi come il retinoblastoma – ci si ritrova ora a gestire disabilità permanenti causate da oggetti che non dovrebbero mai finire nelle mani di un bambino.

“Nel sistema sanitario lottiamo per ogni singolo decimo di vista, per ogni funzione preservata”, concludono i medici. Vedere queste battaglie vanificate da un “gioco” pericoloso rappresenta una sconfitta per l’intera società.

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