Zagabria. Devolute 1,3 mln di kune per le esigenze delle CI

La seconda tranche verrà utilizzata esclusivamente per la copertura delle spese funzionali e per l’attività delle Comunità degli Italiani e delle SAC in Croazia

Palazzo Modello, sede della CI di Fiume. Foto Zeljko Jerneic

L’Ufficio governativo per i diritti dell’uomo e delle minoranze nazionali ha stanziato la seconda tranche di circa 1.300.000 kune a favore della Comunità Nazionale Italiana. La seconda tranche è più consistente della prima grazie all’assestamento di Bilancio e verrà utilizzata esclusivamente per la copertura delle spese funzionali e per l’attività delle Comunità degli Italiani e delle SAC in Croazia. Si tratta di fondi elargiti dall’Ufficio per le comunità nazionali in collaborazione con il deputato uscente della CNI, Furio Radin. Grazie all’accordo raggiunto fra i parlamentari delle minoranze e il governo è stato possibile ottenere lo stanziamento di questi finanziamenti prima delle elezioni politiche in programma domenica prossima.
L’importanza delle risorse arrivate da Zagabria deriva anche dal fatto che possono essere utilizzate per una vasta gamma di attività, ad eccezione in pratica soltanto dei progetti edilizi. In altri termini si tratta di fondi attesi con ansia dai sodalizi della CNI per risolvere i problemi finanziari più impellenti. Per lo stanziamento di tali risorse è fondamentale il ruolo del deputato al seggio specifico della CNI, a ulteriore conferma dell’importanza per la minoranza di disporre di un proprio rappresentante al Sabor, eletto direttamente dai connazionali, che conosca e abbia a cuore in primo luogo gli interessi vitali della Comunità Nazionale Italiana. Le risorse giunte da Zagabria permetteranno ora ai sodalizi di operare con maggiore serenità. Come ci ha spiegato il presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, Marin Corva, grazie a questi finanziamenti vengono pagati anche tutti gli affitti per le sedi delle Comunità degli Italiani per le quali sussiste quest’obbligo. La chiave di ripartizione dei finanziamenti è legata direttamente in base alle regole della CNI, lo ricordiamo, al numero di cittadini dichiarati italiani sul territorio.

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