Il Tribunale di Zagabria ha condannato oggi, giovedì 6 novembre, con sentenza non ancora definitiva, a cinque anni di reclusione un cittadino egiziano di 26 anni, residente temporaneamente in Croazia, riconosciuto colpevole di violenza sessuale ai danni di una cittadina giapponese.
Secondo quanto emerso in aula, l’uomo aveva incontrato la donna nel parco Ribnjak e, dopo pochi minuti di conversazione, le aveva chiesto se le piacesse il sesso. La donna aveva risposto di no e si era allontanata, ma lui l’aveva seguita, le aveva sbarrato il passo e aveva iniziato a baciarla contro la sua volontà. Nonostante i tentativi della vittima di fuggire, l’aggressore l’aveva spinta a terra, le aveva coperto la bocca con una mano per impedirle di gridare e l’aveva violentata, fuggendo subito dopo.
La vittima aveva denunciato l’accaduto alla polizia, che era riuscita a rintracciare e ad arrestare l’aggressore in breve tempo, grazie anche alla traccia della loro precedente comunicazione via social network.
Nel corso del processo, l’imputato ha ammesso integralmente le proprie responsabilità. “Riconosco di aver commesso il reato di cui sono accusato. Mi dispiace per la vittima e per la mia famiglia, che ora soffrirà per la mia detenzione. Non avevo mai avuto problemi con la giustizia e prometto che non accadrà più”, ha dichiarato davanti ai giudici.
Oltre alla testimonianza della vittima e alla confessione dell’uomo, gli inquirenti hanno prodotto una perizia biologica che ha confermato la corrispondenza del suo profilo genetico con i campioni raccolti sulla scena del crimine.
La difesa ha chiesto clemenza, sottolineando la giovane età dell’imputato, l’assenza di precedenti penali e il pieno riconoscimento della colpa. Tuttavia, il tribunale ha deciso di infliggergli cinque anni di reclusione.
Nonostante la richiesta dell’imputato di essere rilasciato in attesa dell’appello, la corte ha stabilito il prolungamento della custodia cautelare, vista la gravità del reato e l’entità della pena. Il 26enne è stato dunque riportato nel carcere di Remetinec, dove resterà fino alla decisione definitiva.
L’uomo ha diritto a presentare ricorso contro la sentenza.
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.












































