Zagabria: apre la palestra, ora rischia 2 anni

Andrija Klarić, proprietario della palestra, viene scortato in Questura. Foto: Robert Anic/PIXSELL

Decide di aprire la sua palestra in barba al divieto, ma finisce in Questura. E’ questo l’epilogo della protesta di Andrija Klarić, proprietario di un centro fitness di Zagabria, il quale ha deciso di aprire le porte ai propri clienti nonostante le misure restrittive non lo permettano. Pochi minuti dopo l’apertura, sul posto è arrivata anche la polizia, accompagnata da alcuni membri della Protezione civile e dell’Ispettorato, che ha preso le generalità di tutte le persone che si trovavano all’interno della palestra e ha accompagnato Klarić in Questura. Prima di entrare nell’auto della polizia, il proprietario della struttura ha dichiarato: “Ora spero di incontrare Capak e Božinović, forse anche il premier Plenković”.
Andrija Klarić aveva annunciato giorni fa questa azione di protesta, affermando che non esistono dei validi motivi scientifici per chiudere le palestre, dove “tutti possono allenarsi senza correre il rischio di contrarre il virus”. Ora è stato denunciato per diffusione dell’epidemia e rischia fino a due anni di carcere.

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