Voto Slovenia. La nuova mappa delle autonomie locali

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Voto Slovenia. La nuova mappa delle autonomie locali
Foto Pixsell

La lunga domenica elettorale ha restituito alla Slovenia una nuova mappa politica delle autonomie locali. Il primo dato che emerge, tutt’altro che incoraggiante, è la bassa affluenza alle urne che a livello nazionale non è andata oltre al 47 per cento. La disaffezione dell’elettorato per le questioni politiche, anche quelle che riguardano strettamente il luogo di residenza, fa preoccupare i partiti, sebbene gran parte dei più grandi abbia trovato modo di cantare vittoria. I Popolari, da anni forza extraparlamentare, hanno il maggior numero di sindaci nei circa 130 Comuni dove sono già stati eletti. I Democratici, principale forza d’opposizione in Parlamento, hanno espresso, invece, la maggioranza dei consiglieri comunali eletti. Il Movimento Libertà del premier Robert Golob, all’esordio alle amministrative, si dice soddisfatto dei risultati ottenuti, anche in coalizione con partner molto esperti, come il sindaco di Lubiana, Zoran Jankovič. Nella fascia costiera due Comuni hanno già concluso le procedure elettorali, altri due, invece, chiameranno alle urne la cittadinanza il 4 dicembre per i ballottaggi. A Capodistria è stato riconfermato al primo turno con il 53,61 % dei voti il sindaco uscente, Aleš Bržan. Il suo principale antagonista e predecessore in municipio, Boris Popovič non è andato oltre il 37,71%. Nel prendere atto della sconfitta, ha annunciato il suo ritiro dalla politica locale, sebbene in Consiglio comunale il suo partito “Capodistria è nostra” abbia ottenuto la maggioranza relativa con 11 seggi. Bržan con la propria lista e gli alleati di Movimento Libertà e del Partito Oljka disporrà di 16 seggi su 33. Tra loro anche la connazionale Astrid Del Ben. Avrà poi la possibilità di avviare la collaborazione con i tre consiglieri ai seggi specifici. È legato alla CNI anche Alan Medveš, unico consigliere eletto per la Levica. Riconfermato domenica il. A fare da ago della bilancia potrebbe esserer la Consigliera della Comunità nazionale italiana. Gli isolani, invece, non hanno ancora un nuovo sindaco. Dalle urne esce un ballottaggio tra Milan Bogatič (36,53%) del Movimento libertà e Danilo Markočič, indipendente, (25,91%), finora in carica. In Consiglio comunale varie primo cittadino di Ancarano, Gregor Strmčnik, che però perde la comoda maggioranza che aveva in Consiglio comunale liste si sono divise equamente i seggi e serviranno alleanze post- elettorali per gestire la cosa pubblica adeguatamente. Da rilevare che nelle file Socialdemocratiche è stata eletta la connazionale, Romina Kralj. Assieme ai due colleghi ai seggi specifici potrà dare un grande contributo alla realizzazione dei diritti minoritari. A Pirano si congeda dal municipio il titolare uscente, Đenio Zadkovič, giunto solo terzo domenica, alle spalle di Gašpar Gašpar Mišič (22,46%) e Andrej Korenika (21,02%), che saranno in corsa al ballottaggio. Il Consiglio municipale sarà politicamente molto variegato, ma parlerà in buona parte italiano. Oltre ai tre consiglieri ai seggi specifici, sono legati alla Comunità nazionale ancora Manuela Rojec (Movimento libertà), Onelio Bernetič (Oljka) e Denis Fakin (Lista G.Gašpar Mišič). I Consigli comunali si riuniranno per le sedute costitutive entro la fine dell’anno.

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