Visualia. Pola sotto le luci della ribalta (video e foto)

Passano gli anni, ma il Festival non si smentisce e offre sempre nuove attrattive. L’altra sera l’apertura in grande stile, sabato l’appuntamento finale, sempre in centrocittà con vie e piazze illuminate da installazioni e videomapping tridimensionali

Piazza Foro: geometriche proiezioni analogiche

Tre giorni di luce, di colori, di animazioni con “Visualia”, il Festival dei 2 e 3D mapping, delle installazioni audio-video, delle proiezioni analogiche e digitali, delle light performance e di tutto ciò che s’inserisce nel contesto delle moderne arti visive che non possono fare a meno della corrente elettrica. Quest’anno “Visualia” è alla sua settima edizione e ormai ha raggiunto una maturità ineccepibile, per cui si è lasciata alle spalle certi errori e certe manchevolezze che non erano mancate nei primi anni. Forse questa sua settima edizione è anche la migliore che si sia vista in città dall’esordio a oggi, e se non ha suscitato quell’entusiasmo cui eravamo soliti abbandonarci i primi tempi, è soltanto perché la natura umana è tale che alla novità si sostituisce l’abitudine, e all’abitudine subentra l’assuefazione, per cui, a parità di stimoli, il piacere va scemando sempre e comunque. D’altro canto è anche presto per dichiarare esaurito l’entusiasmo del pubblico per questo luminoso Festival. Se giovedì sera per la cerimonia d’apertura ci è parso d’aver visto in città meno spettatori di prima, è anche vero che il clou della manifestazione è sempre la giornata intermedia, quella di venerdì (quando sono in programma i migliori 2 e 3D mapping), per cui il pubblico delle grandi occasioni è atteso in centro città solo nel fine settimana.

Un itinerario nel nucleo storico
Ma vediamo di riassumere queste prime impressioni del settimo “Visualia”, aperto giovedì sera in piazza Port’Aurea. Il minimo necessario di discorsi e saluti dei promotori (Marko Bolković dell’associazione Sonitus) e delle autorità (il vicesindaco Robert Cvek e Sanja Cinkopan Korotaj della Pro Loco), qualche battuta ad effetto del comico-presentatore Ivan Šarić, il grande pulsante rosso che sembra uscito da Gotham City, da premere per accendere le luci e dare il via allo spettacolo, e via a passo di marcia da un luogo all’altro dell’itinerario a circuito chiuso della luminosa kermesse. L’itinerario copre il cuore romano di Pola, dall’Arco dei Sergi al Foro, da via Kandler a via Carrara, per tornare ai Giardini e al punto di partenza. Le tappe: il light performance “Coruscants” dei Picto Facto (Francia), vale a dire tre draghi ambulanti illuminati come altrettanti abeti di Natale hanno guidato il corteo lungo le vie e le piazze di Pola da una proiezione all’altra. In via Sergia si sono visti i “Love birds”, frutto del lavoro dell’australiana Zara Pasfield, e un’installazione chiamata semplicemente “M” di Filip Borelli (Croazia). Altra sorpresa in piazza Foro: cinque tra palazzi e monumenti storici che fungono da schermo ad altrettante proiezioni analogiche di grande attrattiva, Tempio d’Augusto e Municipio compreso (lo spettacolo porta il titolo “Kinetic Light Machines” a firma dei “Fényszόrόk Visual” Ungheria).

Una zona per i più piccoli
In via Kandler suscitano parecchio interesse la mapping installation “Diva” dei francesi Thomas Voillaume e Jérémy Oury, ma anche la vecchia ciminiera abbandonata (“Quantum Lighting Chimney” degli ungheresi Lumenartist), la Led Mapping Installation “Noordung’s Voyagers” del Visualia Group, e il 3D mapping “Emersive” a firma dei francesi “ARCAAN Collective” (le proiezioni sulla facciata della Biblioteca civica e Museo d’arte contemporanea). Molto interessante anche “Facelessmen”, la Mapping Installation del romeno Radu Ignat situata in via San Teodoro. In Parco Tito il Visualia team ha allestito una “Kids Zone: Light&Fun Park”, nel Parco Re Petar Krešimir IV è visibile “AR – Augmented Reality” sempre a cura dei polesi in collaborazione con i “Delta reality”, mentre in via Carrara sono state sistemate altre tre installazioni: “Solarium” di A.M. Wadhwa & AVA Lighting Designers NYC in collaborazione con Barbara Davis Thomson, “Amphimini” di Danilo Vujsić e del Visualia Team, nonché “Static Wave” di Mia Petrić e degli studenti del VisuaLab di Pola.
Da segnalare che oltre al settimo Visualia, in città è in corso anche la 16.esima edizione della Conferenza mondiale dell’International Light Association (ILA) nella Casa delle Forze Armate, che in quest’occasione ospita pure la mostra retrospettiva del designer polese Dean Skira “Svjetlosne godine – Light Years” (Anni luce) con riferimento al trentennio 1990-2020.

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