Violenza sulle donne. Plenković: «Obbligo dello Stato proteggere le vittime»

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Violenza sulle donne. Plenković: «Obbligo dello Stato proteggere le vittime»
Candele e fiori davanti al tribunale di Zagabria dove nel 1999 un uomo uccise tre donne durante un processo. Foto: Slavko Midzor/PIXSELL

In occasione del Giorno nazionale della lotta contro la violenza sulle donne, il primo ministro croato Andrej Plenković ha ribadito l’impegno del Governo per la protezione delle vittime e per pene più severe nei confronti dei responsabili.

“Commemoriamo il Giorno nazionale contro la violenza sulle donne in memoria del tragico evento in cui, 26 anni fa, tre donne furono uccise al tribunale di Zagabria. È nostro dovere proteggere le donne da ogni forma di violenza e creare una società in cui siano pienamente uguali in tutti gli ambiti della vita”, ha scritto Plenković sul social X.

Il premier ha ricordato le modifiche legislative adottate dall’esecutivo per rafforzare i diritti delle vittime e introdurre sanzioni più dure contro chi commette reati che violano i diritti e le libertà delle donne. “La violenza contro le donne mina i diritti e i valori fondamentali della nostra società. Non è mai giustificabile, non va tollerata e deve essere sempre punita”, ha sottolineato.

Plenković ha infine assicurato che il Governo continuerà a lavorare sulla prevenzione e sul rafforzamento dei meccanismi di protezione, invitando l’intera società a farsi carico della responsabilità di dire “no” alla violenza.

Il Giorno nazionale della lotta contro la violenza sulle donne si celebra in Croazia dal 2004 in memoria delle tre vittime dell’attacco avvenuto il 22 settembre 1999 durante una causa di divorzio al Tribunale di Zagabria: la giudice Ljiljana Hvalec, la parte in causa Gordana Oraškić e la sua avvocata Hajra Prohić. Nell’attacco rimase gravemente ferita anche la funzionaria giudiziaria Stanka Cvetković.

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