L’Istria torna a essere, per alcuni giorni, uno dei principali punti di riferimento della scena vinicola italiana e regionale. Dal 2 al 4 settembre, l’Hotel Aminess Maestral di Cittanova (Novigrad) ospita, infatti, la selezione finale dei vini per Vinibuoni d’Italia, una delle più importanti guide italiane dedicate ai vini prodotti da vitigni autoctoni.
L’appuntamento, organizzato con la collaborazione dell’Ente per il turismo della Regione istriana, rappresenta anche una conferma del rapporto ormai consolidato tra la Regione e la prestigiosa guida. Non è la prima volta che l’Istria accoglie la fase conclusiva della selezione: già nel 2024 era stata scelta come prima destinazione al di fuori dell’Italia a ospitare la finale di Vinibuoni d’Italia, a testimonianza della crescente considerazione conquistata dal territorio istriano nel panorama enologico internazionale.
Una competizione ad alta selezione
I numeri dell’edizione di quest’anno restituiscono la dimensione della competizione. Per la nuova guida sono stati presentati 1.949 produttori, con complessivamente 6.728 vini. Al termine delle selezioni regionali, 703 etichette hanno conquistato l’accesso alla fase finale, dopo aver superato la soglia dei 91 punti.
Tra queste si decideranno le migliori produzioni che entreranno nella prestigiosa selezione nazionale Top 300 e quelle alle quali verrà assegnata la Corona, il massimo riconoscimento previsto dalla guida.
I produttori istriani partecipano a Vinibuoni d’Italia dal 2012 e, nel corso degli anni, numerosi vini della regione hanno ottenuto i più importanti riconoscimenti, riuscendo a ritagliarsi uno spazio stabile tra le etichette di maggiore rilievo della guida.

Esperti, sommelier e giornalisti
Le degustazioni finali si svolgono nell’arco di due intense giornate. A guidare le commissioni ci sono Mario Busso e Alessandro Scorsone, esponenti di primo piano della guida, affiancati dai curatori nazionali Ada Freire, Cristina Burcheri e Stefano Cosma.
Alle valutazioni prendono parte giornalisti italiani, esperti di vino provenienti da diversi Paesi, professionisti croati e sommelier del Sommelier club croato (Hrvatski Sommelier Klub).
Accanto alla valutazione ufficiale si svolge inoltre “Oggi le Corone le decido io”, uno dei format distintivi di Vinibuoni d’Italia. In questo caso saranno chiamati a esprimere il proprio giudizio anche giornalisti, blogger, enologi, operatori del settore, commercianti di vino e appassionati provenienti da diversi Paesi europei.
Per l’Istria, dunque, non si tratta soltanto di ospitare una competizione enologica, ma di mettere direttamente in contatto produttori, professionisti, media e operatori di due mercati vinicoli strettamente legati tra loro.
“Per l’Istria ospitare nuovamente la finale di Vinibuoni d’Italia rappresenta un grande riconoscimento, ma anche la conferma della continuità della qualità costruita dalla nostra scena vinicola nel corso di decenni”, sottolinea Denis Ivošević, direttore dell’Ente per il turismo della Regione istriana.
“Per noi è particolarmente importante che proprio attraverso queste partnership internazionali l’Istria si posizioni non soltanto come destinazione turistica di alto livello, ma come autentica regione vinicola, i cui produttori, terroir e vitigni autoctoni possono competere alla pari con i migliori”, aggiunge Ivošević, sottolineando inoltre l’importanza della presenza a Cittanova di esperti, giornalisti e sommelier italiani.

Non solo degustazioni: l’Istria si presenta
La tre giorni di Vinibuoni d’Italia sarà anche un’occasione per presentare agli ospiti italiani e internazionali il territorio e la sua cultura enogastronomica.
Il programma ha preso il via mercoledì 2 settembre con una cena al ristorante Ponte Porton. Oggi, giovedì 3 settembre, dopo il primo ciclo di degustazioni e il pranzo all’Hotel Aminess Maestral, è prevista la visita alla cantina Cattunar, seguita dalla cena al ristorante San Rocco.
Venerdì 4 settembre proseguiranno le valutazioni dei vini, prima del pranzo conclusivo e della grande serata di gala Vinibuoni in Istria, ospitata negli spazi di Punto Mare, all’Hotel Aminess Maestral.
Protagoniste della serata saranno circa 700 etichette italiane e croate, distribuite in diverse postazioni tematiche e presentate dai sommelier del Sommelier club croato. L’evento riunirà tra i 100 e i 120 ospiti, tra professionisti del vino, produttori, giornalisti e partner della manifestazione.
Un ponte tra Italia e Croazia
La presenza in Istria della finale di Vinibuoni d’Italia assume così un significato che va oltre il semplice appuntamento enologico. La Regione si propone sempre più come punto d’incontro tra la tradizione vinicola italiana e quella croata, valorizzando soprattutto il patrimonio dei vitigni autoctoni e il legame tra vino, territorio e gastronomia.
La guida Vinibuoni d’Italia, pubblicata sotto l’egida del Touring Club Italiano, si distingue infatti per la particolare attenzione riservata ai vini ottenuti da varietà autoctone e agli spumanti prodotti con metodo classico. Ogni anno vengono degustate decine di migliaia di vini e l’ingresso nella fase finale rappresenta quindi un importante riconoscimento in uno dei mercati vinicoli più competitivi d’Europa.
Per l’Istria, ospitare nuovamente le fasi decisive della selezione significa dunque consolidare una posizione costruita negli anni: quella di una regione che non vuole essere soltanto una delle principali destinazioni turistiche dell’Adriatico, ma anche un territorio del vino sempre più riconoscibile oltre i confini croati.
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