Vignetta Scoffie-Capodistria: c’è il sì del governo all’abolizione

La gioia di Meira Hot e Felice Ziza: «Risultato atteso da anni»

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Vignetta Scoffie-Capodistria: c’è il sì del governo all’abolizione
Foto Shutterstock

Il governo sloveno depositerà in Parlamento una legge d’intervento che prevederà tra l’altro l’abolizione della vignetta sul tratto di strada a scorrimento veloce dal confine di Rabuiese sino a Capodistria.

L’esecutivo ha accolto così le reiterate richieste formulate in regione per cancellare il pedaggio ritenuto ingiusto e penalizzante per i centri abitati dell’area istriana costretti a subire sulle arterie locali le colonne di mezzi, soprattutto nell’alta stagione, per evitare il pagamento del bollino.

A farsi promotori a Lubiana di queste istanze sono stati il deputato della CNI, Felice Ziza e la sua collega piranese dei Socialdemocratici, Meira Hot. Oltre alle pressanti interrogazioni al Ministero dell’Infrastruttura, la cui titolare Alenka Bratušek si era sempre dichiarata contraria, era stata promossa tra i cittadini una petizione che aveva raccolto ben ottomila firme, molte delle quali procurate dai connazionali con il concorso delle istituzioni minoritarie.

Comprensibile soddisfazione è stata espressa dal parlamentare Ziza. “Esprimo grande soddisfazione per il risultato raggiunto a coronamento di un lavoro durato anni da parte dei parlamentari istriani e di chi mi ha preceduto al seggio specifico, il compianto Roberto Battelli, dei sindaci dei Comuni costieri e dei cittadini che ci hanno spronato a portare avanti questa battaglia. Desidero ringraziare i colleghi dell’area istriana Tamara Kozlovič e Robert Janev del Movimento Libertà, nonché Matej Tašner Vatovec della Sinistra. Un grande grazie va a tutti i connazionali che hanno partecipato attivamente alla raccolta delle firme per la petizione, capillarmente sul territorio. Quello che ci dispiace è che nella motivazione delle nuove norme di legge non compaia il rispetto del Trattato di Osimo, su cui abbiamo insistito alla Camera di Stato che prevede il libero passaggio sulle strade a ridosso dei confini italo-sloveni. Continueremo a farlo presente, anche perché altrimenti va tenuto conto che l’abolizione della vignetta sarà soltanto temporanea, ossia sino alla costruzione della bretella autostradale Capodistria-Monte di Capodistria-Dragogna-confine con la Croazia, che invece non dovrebbe essere inclusa nelle arterie a pagamento, sempre in base agli Accordi internazionali sul traffico, nel pieno rispetto dello spirito di buon vicinato introdotto negli anni ‘70 da Italia e Jugoslavia. Ciò non cancella la nostra grande gioia per il risultato ottenuto ora con l’abolizione della vignetta e che avrà valore dal primo gennaio 2026”, è stato il commento a caldo del deputato Ziza.

“È una vittoria di tutta l’Istria slovena. Dopo tanti anni di impegno, oggi è un giorno felice per la nostra regione”, ha dichiarato Hot per Radio Capodistria, sottolineando come l’iniziativa sia stata sostenuta da oltre 8mila firme e da tutti i comuni della zona. “Il governo ha deciso di rispettare gli accordi internazionali, come il Trattato di Osimo, ma soprattutto la volontà dei cittadini che ogni estate devono affrontare un traffico intenso. È un passo avanti verso un’Istria più unita, dove convivono da decenni tre nazioni in pace”.

Nelle nuove norme riguardanti il bollino autostradale troverà posto anche il prolungamento della sua validità per quattro mesi per quelli valevoli il primo dicembre di quest’anno. Come rilevato dal vicepremier, Matej Arčon, si desidera così venire incontro a coloro che stanno sopportando notevoli disagi per i lavori in corso sulla rete autostradale slovena. Sono investimenti ingenti e assolutamente urgenti, che però causano intasamenti, colpendo gli automobilisti in transito da e per Lubiana. La proroga sarà una specie di risarcimento per il tempo perduto in strada, ha rilevato ancora Arčon.

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