Vendita di alcolici dopo le 20: l’ipotesi resta aperta

Nuova Legge sul commercio nel 2026

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Vendita di alcolici dopo le 20: l’ipotesi resta aperta
Foto: Sasa Miljevic /PIXSELL

Le modifiche alla Legge sul commercio entreranno all’ordine del giorno del governo croato nel primo trimestre del prossimo anno. Lo ha confermato il ministro dell’Economia, Ante Šušnjar, sottolineando che il nuovo pacchetto normativo non introdurrà divieti generalizzati, ma darà ai comuni e alle città nuovi strumenti per intervenire contro comportamenti problematici nelle ore serali.

Nessun divieto statale: la gestione passerà alle autorità locali

Rispondendo alle domande dei giornalisti, il ministro ha chiarito che la linea del governo non è quella della restrizione diretta. La futura legge – ha spiegato – fornirà un quadro legale che permetterà agli enti locali di imporre limitazioni mirate nelle aree dove si registrano fenomeni come disturbo della quiete pubblica, vandalismo o consumo improprio di alcol nelle ore notturne.

“Il governo non intende vietare nulla a nessuno”, ha ribadito Šušnjar. “Le modifiche daranno alle amministrazioni locali la possibilità di affrontare situazioni specifiche legate a comportamenti devianti”.

Uno dei punti più discussi riguarda la possibilità di limitare la vendita di bevande alcoliche dopo le 20. Il ministro ha confermato che l’argomento resta sul tavolo, ma che la regolamentazione precisa sarà definita all’interno del nuovo quadro legislativo, sempre con l’obiettivo di lasciare flessibilità alle autorità locali.

Resta però ancora da decidere cosa accadrà alla vendita online: “Le modifiche legate all’e-commerce e alle piattaforme digitali sono ancora in fase di valutazione”, ha precisato Šušnjar, aggiungendo che il governo vuole evitare zone grigie che aggirino la normativa.

L’approccio del governo punta dunque a un equilibrio tra tutela dell’ordine pubblico e libertà economica: nessuna chiusura obbligatoria e nessun divieto nazionale, ma la possibilità per le comunità locali di intervenire dove la situazione lo richiede. Le modifiche saranno presentate nei primi mesi del 2025, aprendo un nuovo capitolo nella disciplina del commercio al dettaglio e dei comportamenti serali nelle aree urbane croate.

Il caso dell’industria petrolifera serba

A margine dell’intervento, Šušnjar ha commentato anche la situazione relativa alla Naftna industrija Srbije (NIS – Industria petrolifera serba) e all’interruzione dei flussi di petrolio legata al regime sanzionatorio. Il ministro ha assicurato che Janaf, l’ente croato che gestisce l’oleodotto adriatico, è tecnicamente pronto a riprendere immediatamente le operazioni non appena le restrizioni saranno revocate.

 

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