Valanga Alpi Giulie: trovati senza vita anche i due alpinisti dispersi

Il bilancio della tragedia è di tre vittime, tutti cittadini croati. Le vittime ritrovate oggi sarebbero due fratelli di Castel Vitturi (Kaštel Lukšić), a circa 20 chilometri a nord di Spalato

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Valanga Alpi Giulie: trovati senza vita anche i due alpinisti dispersi
I membri de Soccorso alpino sloveno durante le ricerche. Foto: GRZS/F.A.Bobo/PIXSELL/F.A. BOBO

La speranza si è spenta questa mattina, lunedì 6 ottobre, nelle Alpi Giulie. Dopo due giorni di ricerche, i soccorritori sloveni hanno trovato senza vita anche i corpi dei due alpinisti croati che risultavano dispersi sotto la valanga staccatasi domenica 5 ottobre sul versante del Tosc.

“Abbiamo trovato entrambi – uno era sepolto a circa un metro di profondità, l’altro a un metro e mezzo – purtroppo entrambi senza segni di vita. Il terreno è estremamente difficile e pericoloso, una gola rocciosa e ripida che rende il lavoro dei soccorritori molto rischioso”, ha spiegato Miha Arh, presidente della stazione del Soccorso alpino di Bohinj e coordinatore dell’operazione.

Con il ritrovamento odierno, il bilancio della tragedia è di tre vittime, tutti cittadini croati appartenenti allo stesso gruppo di sette escursionisti. Quattro compagni erano riusciti a lanciare l’allarme subito dopo l’incidente.

Come riportano in via ufficiosa i media croati, i due dispersi i cui corpi sono stati ritrovati oggi sarebbero due fratelli di Castel Vitturi (Kaštel Lukšić), a circa 20 chilometri a nord di Spalato.

Nel quartier generale dei soccorsi a Bohinj sono arrivati anche il ministro degli Interni sloveno Boštjan Poklukar e il suo omologo croato Davor Božinović, per seguire da vicino l’operazione e la collaborazione tra i due Paesi.

“Esprimo le più sincere condoglianze alle famiglie delle vittime”, ha aggiunto Arh, confermando la chiusura di una delle operazioni di ricerca più delicate degli ultimi anni, ostacolata dal maltempo e dal rischio costante di nuove valanghe.

Secondo quanto ricostruito dall’agenzia STA, il dramma è avvenuto domenica mattina intorno alle 10, quando una slavina si è staccata sopra il sentiero che collega il rifugio Vodnikov dom a Studorski preval. Il distacco ha travolto tre dei sette alpinisti croati in escursione. Gli altri quattro sono riusciti a dare l’allarme chiamando il numero di emergenza 112.

Nel pomeriggio, intorno alle 16, i soccorritori hanno individuato il corpo di una delle vittime, rimasto sepolto sotto diversi metri di neve. Le condizioni proibitive – forte rischio di nuove valanghe e peggioramento del tempo – hanno imposto la sospensione delle ricerche al calar della sera.

Domenica i soccorritori hanno anche intercettato due escursionisti ungheresi che si stavano muovendo nella zona della valanga e li hanno riaccompagnati in sicurezza a valle.

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