Vaccino, seconda dose: «Il richiamo meglio prima o dopo le vacanze»

Foto Roni Brmalj

Vaccinazione e vacanze. Un binomio che quest’estate andrà molto di moda. Ma cosa fare nel caso vi capiti di dovervi sottoporre a immunizzazione proprio nel corso delle vacanze che avete prenotato da tempo? Una risposta in tal senso è arrivata dall’Istituto nazionale per la salute pubblica (Hzjz). “Esiste la possibilità che le persone che devono ricevere la seconda dose del vaccino antiCovid si trovino fuori dal luogo abituale di residenza. In questo caso si consiglia di effettuare l’inoculazione del siero prima della partenza o al rientro”, scrive l’Istituto in una nota. “Ma esiste anche la possibilità di effettuare il richiamo anche durante le vacanze se l’intervallo tra la prima e la seconda dose lo permette”. L’Hzjz ricorda che questo intervallo è di 3-6 settimane per il vaccino Pfizer, 4 settimane per il Moderna (che può essere prolungato fino a 6 settimane) e di 4-12 settimane per il siero anglo-svedese AstraZeneca. “In caso di assoluta urgenza, la seconda dose di tutti i vaccini può essere somministrata anche quattro giorni prima del periodo previsto”, precisa l’Istituto.
Sempre su questo tema, l’Hzjz invita i cittadini che saranno in vacanza nel momento in cui dovrebbe fare il richiamo, di rivolgersi in anticipo ai medici o alle Case della salute nelle località di villeggiatura, “in modo da pianificare e assicurare le dosi necessarie”. L’Istituto per la salute pubblica, però, sottolinea che “forse ciò non sarà possibile”, prendendo in considerazione la dinamica della consegna dei vaccini.

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