Vaccino anti-Covid: doppia dose solo per il 35 p.c. dei croati

Risultati che fanno temere in vista dell’autunno. La percentuale di persone che si sono fatte vaccinare è molto bassa, soprattutto se il dato viene confrontato con gli altri Paesi Ue (l’Italia, ad esempio, ha somministrato entrambe le dosi al 63 p.c. dei cittadini). Al 2 agosto, infatti, soltanto il 35,01 per cento dei croati è completamente immunizzato. Lo rende noto l’Istituto nazionale per la salute pubblica,(HZJZ) nel bolletino di ieri.
La Regione litoraneo-montana figura tra le zone del Paese con il maggior numero di persone a cui sono state inoculate entrambe le dosi, con il 38,47 p.c. Fa meglio soltanto la Città di Zagabria con il 38,87 p.c. La situazione peggiore si riscontra nella Regione di Spalato e della Dalmazia (ferma al 27,69 p.c.), seguita da quella della Lika e di Segna (28,79%) e dalla Regione di Sebenico e di Knin con il 29,7 p.c. della popolazione che ha fatto il richiamo. La Regione litoraneo-montana, invece, spicca per somministrazione della prima dose con il 44,77 per cento. Seguono la Regione di Varaždin (43,99 p.c.), la Città di Zagabria 42,89 (p.c.) e l’Istria con il 42,86 p.c.
Tra le fasce d’età la migliore situazione si riscontra tra i 70-79.enni, che hanno completato il ciclo vaccinale nel 69,07 per cento dei casi. Preoccupa il dato secondo il quale solo un over 80.enne su due ha fatto entrambe le dosi (56,88 per cento). Tra gli under 19, infine, solo l’1,42 per cento si è fatto somministrate tutte e due le dosi.

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