Vaccinazioni ancora troppo basse in Croazia: anziani e cronici a rischio

Nonostante le campagne informative, l’adesione resta insufficiente. Gli esperti sottolineano l’importanza della prevenzione e della fiducia nel rapporto medico-paziente.

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Vaccinazioni ancora troppo basse in Croazia: anziani e cronici a rischio
Foto Roni Brmalj

In Croazia continua a essere troppo basso il tasso di adesione alle vaccinazioni contro il pneumococco, l’influenza e il Covid-19. A lanciare l’allarme, nel corso di un incontro dedicato al tema della prevenzione e dell’alfabetizzazione sanitaria, sono stati i principali esperti del settore, che avvertono: i pazienti cronici e gli anziani restano i più esposti a infezioni gravi, ricoveri e persino decessi evitabili grazie al vaccino.

“La polmonite pneumococcica è una delle principali cause di ospedalizzazione e mortalità tra gli anziani. I dati mostrano che circa il 70% degli over 65 ha contratto un’infezione che si sarebbe potuta prevenire con la vaccinazione”, ha dichiarato Miroslav Venus, presidente della Società Croata di Epidemiologia, intervenendo alla tavola rotonda dedicata a “Vaccinazione e alfabetizzazione sanitaria”.

Campagna in corso: tre vaccini per una stagione più sicura

Il vicedirettore dell’Istituto Croato di Sanità Pubblica (HZJZ), Tomislav Benjak, ha ricordato che è attualmente in corso la campagna di vaccinazione contro il pneumococco, l’influenza e il Covid. “Sono state ordinate 420.000 dosi di vaccino antinfluenzale, 250.000 contro il Covid e 20.000 contro il pneumococco. Dobbiamo essere costanti e coerenti, spiegando ogni giorno ai cittadini l’importanza dei vaccini disponibili per proteggere la loro salute”, ha sottolineato Benjak.

La protezione dei pazienti cronici

Nel pieno della stagione delle malattie respiratorie, è fondamentale che le persone affette da patologie croniche non trasmissibili si proteggano per tempo, ha aggiunto Zrinka Mach, presidente della Società Croata per le Malattie Croniche.

“Quando un paziente riceve tutte le informazioni necessarie, non c’è motivo per non vaccinarsi. Il vaccino lo proteggerà da complicazioni potenzialmente gravi”, ha ribadito Mach, evidenziando però un problema strutturale: quasi la metà dei cittadini croati non è sufficientemente alfabetizzata dal punto di vista sanitario.

“Per questo motivo lavoriamo attivamente per educare la popolazione, soprattutto le categorie più a rischio. Un cittadino informato può gestire meglio la propria malattia e vivere in modo più sano. La fiducia tra medico e paziente è essenziale”, ha concluso.

Vaccini gratuiti per i soggetti fragili

Il professor Dario Rahelić, direttore della Clinica Universitaria Vuk Vrhovac di Zagabria, ha ricordato che per le persone ad alto rischio il vaccino è gratuito.

“Chi soffre di diabete corre un rischio particolarmente elevato di complicanze gravi, che possono purtroppo avere esiti fatali. Ecco perché la vaccinazione è così importante”, ha spiegato Rahelić.

Anche Gordana Pavliša, internista della Clinica per le Malattie Polmonari del KBC Zagabria, ha sottolineato l’importanza del vaccino antipneumococcico, disponibile presso la struttura da due anni: “I pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) hanno un rischio sette volte superiore di contrarre malattie pneumococciche. La maggior parte di coloro che hanno sviluppato una polmonite e sono stati ricoverati non erano vaccinati”.

La tavola rotonda, organizzata dalla Società Croata per le Malattie Croniche in collaborazione con la Clinica Universitaria Vuk Vrhovac del KBC Merkur, ha ribadito un messaggio chiaro: la prevenzione attraverso la vaccinazione resta il mezzo più efficace per ridurre ricoveri e mortalità, soprattutto tra gli anziani e i pazienti fragili.

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