Vaccinazione di massa per salvare il turismo

Foto Roni Brmalj

Gli esperti ripetono sempre che la vaccinazione è l’arma principale nella lotta al coronavirus. Finora in Croazia 456.398 persone hanno ricevuto la prima dose del siero antiCovid mentre a 168.381 cittadini è stato inoculato anche il richiamo.
Fino al 22 aprile scorso sono state somministrate complessivamente 750mila dosi dei vaccini contro il coronavirus e nello 0,4 per cento dei casi sono state segnalate reazioni avverse, ossia 2.667. Stando ai dati forniti dall’Agenzia croata per i medicinali HALMED ci sono 36 segnalazioni di effetti collaterali su 10mila dosi somministrate. La maggior parte di tali segnalazioni, ovvero 1.297 riguardano le reazioni avute dopo l’inoculazione del siero Pfizer/BioNTech, 1.166 in seguito alla somministrazione di quello di AstraZeneca e 202 dopo la vaccinazione con il siero di Moderna.
In Croazia circa 390mila cittadini sono stati immunizzati con il vaccino Pfizer presentando nella maggior parte dei casi effetti collaterali in forma lieve. Il vaccino AstraZeneca invece è stato somministrato a poco meno di 230mila persone mentre 103mila cittadini sono stati immunizzati con il vaccino di Moderna. Gli eventi avversi più segnalati sono stati febbre (49,1 p.c.), cefalea (32,2 p.c.), dolore in sede di iniezione (29,3 p.c.), brividi (27,6 p.c.), dolori muscolari (24,7 p.c.), debolezza (24,1 p.c.), stanchezza (15, p.c.), nausea (10,4 p.c.), dolori articolari (9 p.c.) e rossore nel sito di iniezione del vaccino (8,6 p.c.). Sono stati rari i casi di paresi facciale e tromboembolia. Per quanto riguarda quest’ultima reazione, i pazienti sono stati ricoverati e poi dimessi ed è stata indicata loro la terapia da svolgere a casa.
Questa settimana inoltre dovrebbe intensificarsi la campagna vaccinale, per cui gli epidemiologi sono ottimisti sull’evolversi della situazione epidemiologica. A livello nazionale prosegue intanto in particolare la vaccinazione di massa degli operatori turistici. Come ha sottolineato il viceministro del Turismo e dello Sport, Monika Udovičić, la Croazia è uno dei primi Paesi in Europa ad aver avviato la campagna vaccinale in ambito turistico, il che ha avuto un’eco favorevole sui mercati da cui arriva il grosso dei villeggianti d’estate. Anche il progetto “Safe stay in Croatia”, a detta del viceministro del Turismo e dello Sport, è stato bene accolto. Buone notizie, in questo contesto, secondo Monika Udovičić, arrivano dall’Italia, che resta uno dei mercati più interessanti per l’industria dell’ospitalità croata. Il governo, dunque, non perde tempo su questo fronte. L’obiettivo è creare fin d’ora i presupposti per una stagione turistica quanto migliore.
In quest’ambito un particolare rilievo lo riveste anche la vaccinazione di massa della popolazione per acquisire l’immunità di gregge ed evitare nuove chiusure. A questo proposito il premier Andrej Plenković ha dichiarato ieri di aver dato al ministro della Sanità, Vili Beroš, istruzioni precise in merito alla campagna vaccinale. L’intento è fare sì, come già annunciato in precedenza, che entro il 30 giugno sia immunizzato il 55 per cento circa della popolazione adulta.

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