Vacanze sulla neve per più di 200mila sciatori croati

Per numerosi appassionati è iniziata la settimana bianca. L’Italia resta la meta preferita, seguita da Austria e Slovenia

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Vacanze sulla neve per più di 200mila sciatori croati
Foto Emica Elvedji/PIXSELL

Con l’inizio del nuovo anno è scattata ufficialmente la tradizionale “settimana bianca” per oltre 200mila cittadini croati. Il grande esodo verso le piste è iniziato comunque sabato scorso, 3 gennaio, per concludersi il 10 gennaio. Un appuntamento che quest’anno vede una concentrazione massiccia di famiglie, complice l’abolizione delle vacanze scolastiche di febbraio che ha spinto tutti a prenotare nella prima settimana del mese.

Un investimento a rate
Sciare è diventato più caro: i prezzi sono saliti mediamente del 5%, un aumento contenuto rispetto al biennio precedente, ma pur sempre significativo. Per una famiglia tipo, la spesa minima parte da 2.200 euro per un appartamento (escluso il vitto) e supera i 3.500 euro per il soggiorno in hotel. Se si aggiungono i corsi di sci per i figli (circa 300 euro a bambino), il budget totale diventa impegnativo, tanto che la maggioranza degli appassionati sceglie ormai il pagamento rateale.

Tendenze
L’Italia resta la regina delle prenotazioni, seguita da Austria e Slovenia. Tra le località italiane più gettonate spiccano Passo Tonale, Folgaria e Marilleva, mentre in Austria i croati preferiscono Matrei, Nassfeld e Katschberg. I giovani, invece, optano spesso per i pacchetti in bus verso la Francia, attratti da prezzi competitivi e dall’intrattenimento post-sci.
“Gli sciatori oggi cercano la qualità e si informano subito sul numero di piste disponibili”, spiega Tamara Černeka, direttrice di Arriva Tours a Fiume. Le fa eco Dalibor Čanaglić di Palma Travel (Zagabria), che sottolinea un cambio di abitudini: “Molti scelgono la settimana dopo il 10 gennaio, quando i prezzi crollano del 20-30% e le piste sono meno affollate”.

Sicurezza e meteo
Un’importante novità riguarda la sicurezza sulle piste italiane: il casco è ora obbligatorio per tutti, indipendentemente dall’età. Le sanzioni sono severe e prevedono multe salate oltre al ritiro dello skipass. “A Plan de Corones le regole vengono rispettate rigorosamente”, avverte Čanaglić.

Kupres e Jahorina
Gli sciatori croati — in particolare i dalmati — confermano la loro storica fedeltà alle montagne della vicina Bosnia ed Erzegovina. Destinazioni come Kupres e Jahorina si confermano le mete preferite grazie alla vicinanza geografica, ai prezzi competitivi e a un’offerta in costante crescita.
A Kupres, la neve è arrivata proprio in tempo per il nuovo anno, attirando sciatori da Ragusa (Dubrovnik), Sebenico e persino Zagabria, molti dei quali raggiungono le piste in sole due ore di auto dalla costa. Gli operatori locali registrano un trend positivo e una crescita costante delle prenotazioni, con investimenti continui nelle infrastrutture. Per quanto riguarda i costi, l’esperienza è decisamente accessibile: con circa 70 euro al giorno a persona è possibile coprire skipass, noleggio attrezzatura e un pasto caldo, con tariffe ulteriormente ridotte per i bambini.
Anche l’olimpica Jahorina ha vissuto un inizio d’anno da record, diventando una delle mete più ambite per i festeggiamenti di Capodanno. Grazie all’innevamento artificiale e alle recenti nevicate, il comprensorio ha già aperto 45 chilometri di piste, che saliranno a 52 nei prossimi giorni. Oltre allo sci diurno, la località punta molto sugli eventi musicali e sullo sci notturno, confermando come i turisti croati siano stati tra i primi a occupare le strutture ricettive della zona.
Il fascino di queste località risiede nel mix perfetto tra relax e convenienza: la possibilità di bere un caffè in riva al mare e trovarsi sugli sci poco dopo rende la Bosnia un’alternativa sempre più temibile rispetto ai più costosi resort di Italia, Austria e Svizzera.

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