Vacanze spezzate nel 2026/2027: la scuola croata si divide

Il ministero propone due pause tra dicembre e febbraio, ma le elementari contestano la scelta

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Vacanze spezzate nel 2026/2027: la scuola croata si divide
Foto Roni Brmalj

In Croazia si riaccende il confronto sul calendario scolastico. La proposta del Ministero della Scienza, dell’Istruzione e dei Giovani per l’anno 2026-2027, riporta infatti le vacanze invernali suddivise in due periodi distinti, una scelta che divide i dirigenti delle scuole elementari e superiori.

Da una parte i presidi delle scuole primarie chiedono di mantenere il modello adottato quest’anno, con una sola pausa invernale continuativa. Dall’altra, tra i dirigenti delle scuole superiori, c’è chi vede nella divisione delle ferie scolastiche un modo più equilibrato per gestire il secondo semestre.

Le elementari: «Interruzioni inutili per gli studenti»

A esprimere la posizione più critica è stata Antonija Mirosavljević, presidente dell’associazione dei dirigenti delle scuole elementari, che ha annunciato l’intenzione di chiedere formalmente, durante la consultazione pubblica, il ritorno a un’unica pausa invernale.

Secondo Mirosavljević, spezzare il periodo di lezioni subito dopo la ripresa di gennaio rischia di compromettere la continuità didattica. “Non c’è assolutamente alcun bisogno di frammentare le vacanze. I bambini iniziano appena a riabituarsi al ritmo scolastico e subito arrivano di nuovo giorni di pausa”, ha dichiarato all’agenzia Hina.

La presidente ha ricordato che già lo scorso anno le scuole elementari avevano sostenuto la necessità di un calendario più lineare, senza interruzioni ravvicinate. “Per il resto il calendario va bene, ma chiederemo di tornare al modello adottato quest’anno, con un unico periodo di vacanze invernali”, ha aggiunto.

Le superiori: «La pausa doppia può funzionare»

Più sfumata invece la posizione dei dirigenti delle scuole superiori. Antun Kovačić, presidente dell’associazione croata dei presidi delle scuole secondarie, ha spiegato che il giudizio definitivo verrà deciso solo dopo un confronto interno all’organizzazione, ma personalmente considera positiva la soluzione proposta dal ministero.

“Non è la prima volta che le vacanze vengono divise e in passato il sistema ha mostrato alcuni vantaggi”, ha osservato Kovačić. Secondo il dirigente, due pause più brevi evitano che gli studenti si disabituino troppo allo studio durante un unico lungo stop.

C’è poi anche un aspetto organizzativo. “Quest’anno Pasqua cade piuttosto presto, quindi avremo una pausa a fine febbraio e un’altra a fine marzo. In questo modo il secondo semestre viene alleggerito e il ritmo delle lezioni cambia”, ha spiegato.

Il ministro Fuchs: «Divisioni prevedibili, accade ogni anno»

Sul tema è intervenuto anche il ministro della Scienza, dell’Istruzione e dei Giovani, Radovan Fuchs, che ha minimizzato le polemiche spiegando che il ministero si aspettava reazioni contrastanti.

“Ce lo aspettavamo, come ogni anno. Non è nulla di diverso rispetto al passato”, ha dichiarato ai giornalisti dopo la cerimonia di consegna dei Premi statali per la scienza 2024.

Fuchs ha spiegato che la definizione del calendario scolastico richiede un equilibrio tra molte esigenze diverse: il numero complessivo dei giorni di lezione, la distribuzione delle festività nazionali e il monte ore previsto per le varie materie scolastiche.

Secondo il ministro, la proposta elaborata dal dicastero è “equilibrata” e costruita sulla base di motivazioni precise. “Direi che le opinioni sono divise più o meno a metà, ed è sempre stato così negli anni”, ha osservato.

Il ministro ha inoltre ricordato che il testo è ancora in fase di consultazione pubblica e che il governo valuterà eventuali modifiche prima dell’approvazione definitiva. “Se arriveranno proposte davvero costruttive e valide, le prenderemo in considerazione prima di presentare la versione finale”, ha concluso.

Il nuovo calendario scolastico

Secondo la proposta ministeriale, il primo periodo delle vacanze invernali inizierà il 24 dicembre 2026 e durerà fino al 5 gennaio 2027. Le lezioni riprenderanno il 7 gennaio.

La seconda pausa è invece prevista dal 22 al 26 febbraio 2027, con ritorno in classe il 1° marzo.

Il modello ricalca quello adottato due anni fa. Lo scorso anno scolastico, invece, era stata scelta una pausa invernale unica, soluzione che aveva trovato maggiore consenso soprattutto tra le scuole elementari.

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