Usa: chiesto lo stop a J&J. Rinviato l’arrivo in Europa

Foto: DPA/PIXSELL

Gli Stati Uniti chiedono una sospensione sul vaccino Johnson&Johnson dopo alcuni casi di coagulazione. Lo riporta il New York Times, sottolineando che la Food and Drug Administration e i Centers for Disease Control smetteranno di usare il vaccino nei siti federali e solleciteranno gli Stati a fare lo stesso in attesa delle indagini sui problemi di sicurezza. La sospensione è legata a sei casi di persone che hanno sviluppato una malattia rara che coinvolge coaguli di sangue nelle due settimane successive alla vaccinazione. Si tratta in tutti i casi di donne tra i 18 e i 48 anni. Una donna è morta e un’altra è ricoverata in gravi condizioni in Nebraska.
Le prime dosi del vaccino monodose J&J sono arrivate oggi in Italia, ed entro questa settimana dovevano anche in Croazia e negli altri Paesi Ue, come confermato da Ivana Šipić Gavrilović, portavoce dell’Agenzia croata per i medicinali (Halmed). “Entro oggi o domani sarà presentata la richiesta per l’immissione del siero sul mercato croato – ha detto la portavoce –. Intanto, l’Agenzia europea per i medicinali (Ema) sta esaminando i casi di trombosi registrati negli Stati Uniti”.
Ma la Johnson&Johnson ha reso noto d aver “preso la decisione di ritardare la distribuzione del nostro vaccino Covid-19 in Europa”. E’  la scelta “proattiva” annunciata dal gruppo farmaceutico Usa, dopo lo stop delle autorità sanitarie americane in via precauzionale. J&J spiega che è in corso l’esame dei 6 episodi di trombosi registrati in donne dopo l’iniezione-scudoepisodi anche con le autorità europee.

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