UPT. Buco da 700mila euro

Deficit a livelli esorbitanti

La sede dell’UPT in Piazza Ponterosso. Foto Željko Jerneić

Si ritorna a parlare di bilancio UPT, dopo l’intervento dei commissari, dopo i tentativi di minimizzare il deficit riferito al 2017, che s’era riusciti ad attestare a trecento e passa mila euro Il bilancio, con nota dei commissari, presentato nell’aprile 2019 rivela ora un deficit pari a quasi settecentomila euro. Le dinamiche? Nulla di nuovo per quanto concerne le motivazioni, si tratta di progetti realizzati pur non essendo stati né preventivati né autorizzati in alcun modo dal governo.
Nell’esercizio 2018 si sono sostenuti costi per complessivi 1.177.891,00 a fronte di ricavi complessivi pari a euro 887.734.00. L’esercizio si conclude quindi con una perdita di euro 290.157,00. La revisione delle singole poste attuate in funzione della redazione del bilancio di riferimento ha evidenziato – scrivono i commissari -, sia la presenza di spesa di anni pregressi a favore delle Comunità degli Italiani, prive di possibilità di rendicontazione sui fondi contributivi, sia di crediti ritenuti ormai inesigibili, nonché di costi propri dell’Ente sostenuto in precedenti esercizi. Nella situazione patrimoniale del bilancio si evidenzia una perdita di esercizi precedenti pari a euro 381.564,00.
Il totale delle perdite iscritte a stato patrimoniale (perdita conseguita nell’esercizio più perdite pregresse) risulta essere pari a euro 671.721,00. Tale perdita determina di fatto l’assorbimento del patrimonio netto dell’Ente generando un deficit patrimoniale di euro 139.052,00. L’organo commissariale dell’UPT riporta quindi la perdita a nuovo esercizio, al fine della ricostruzione del patrimonio dell’Ente che, di fatto, è stato depauperato di tutti i suoi averi. I dati risultano da una nota integrativa al bilancio chiuso al 31 dicembre 2018, fino ad ora secretato.

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