Uno pneumatico caduto, uno esploso. Il viaggio dell’orrore dei giovani pallamanisti dalmati

I ragazzi stavano tornando da Parenzo dove avevano partecipato alla fase finale del campionato croato di categoria

Un tratto dell'autostrada A1 Zagabria-Spalato. Foto Drazen Prsa/PIXSELL

Immaginatevi di viaggiare sull’autostrada e a un certo punto di vedersi superare da uno pneumatico . E’ quello che domenica scorsa sull’A1 Zagabria-Spalato ai giovani pallamanisti dalmati delle società Dugopolje e Solin, che stavano rientrando da Parenzo, dove avevano partecipato alla fase finale del campionato croato di categoria. Non bastasse, un altro pneumatico dell’autobus è esploso. Fortunatamente l’autista ha avuto i nervi saldi ed è riuscito a rallentare e a raggiungere la corsia d’emergenza, dove ha fermato la corsa del mezzo. Così, i viaggiatori, una trentina circa tra giocatori e staff tecnico, sono usciti illesi da questa brutta esperienza.
Il club di pallamano Dugopolje, visto che la notizia è subito rimbalzata sui social e sui siti d’informazione nazionali, hanno ritenuto opportuno inviare un comunicato, in cui hanno spiegato che il viaggio dei ragazzi in Istria “è iniziato nel peggior dei modi”. “Giovedì scorso siamo partiti alla volta di Parenzo, ma non su un autobus della Dalmacija bus, società di trasporto di cui avevamo già usufruito in passato, bensì con un mezzo della ditta Boban”. I dirigenti del club spiegano che nessuno li aveva avvertiti di questo cambio. “Durante tutto il viaggio d’andata la corriera si è rivelata un catorcio: l’impianto di aria condizionata non funzionava a dovere, in alcuni punti la pioggia entrava nell’abitacolo dal tetto, mentre i borsoni stivati nel bagaglio sono risultati completamenti bagnati”. “Ma nemmeno nel peggiore dei sogni – prosegue la nota del Dugopolje – ci immaginavano che domenica al rientro sarebbe potuta succedere una cosa del genere”.
Il catorcio, pardon l’autobus, non poteva chiaramente proseguire la sua corsa e i ragazzi e lo staff tecnico delle due squadre dalmate hanno atteso circa due ore prima che da Zara arrivasse un altro mezzo che li ha portati a destinazione, sani e salvi.

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