La Camera di Commercio Italo-Croata (CCIC) si espande sul territorio, diventando sempre di più un centrale e solido punto di riferimento per le imprese italiane operanti in Croazia. Oggi, 11 giugno, la CCIC ha inaugurato ufficialmente il suo nuovo Ufficio di Rappresentanza per la Dalmazia, a Zara. Questa apertura rappresenta un passo importante nello sviluppo della CCIC, la cui sede principale si trova a Zagabria: il nuovo ufficio di Zara infatti diventa un punto di riferimento per i soci, per i partner e per le istituzioni della Camera in tutta la Dalmazia. Alla cerimonia di inaugurazione, che si è tenuta nella Sala Multimediale del Palazzo del Rettore (Kneževa Palača), hanno preso parte l’ambasciatore d’Italia a Zagabria Paolo Trichilo, il presidente della CCIC Aldo Di Biagio, il direttore generale della CCIC Denis Jurčić, e diversi rappresentanti delle istituzioni, della rete diplomatico-consolare, della realtà della Comunità Nazionale Italiana, del mondo culturale e di quello economico e imprenditoriale. La rappresentante dell’ufficio della CCIC di Zara è Adriana Grubelić, già corrispondente consolare della Repubblica Italiana nella città. “Questa apertura per noi significa molto più di una nuova presenza territoriale – ha dichiarato Grubelić –. L’Ufficio di Zara sarà un luogo di incontro, dialogo e collaborazione, pensato per rafforzare ulteriormente i rapporti economici, imprenditoriali e culturali tra Italia e Croazia. Zara e la Dalmazia hanno un ruolo strategico nello sviluppo delle relazioni bilaterali e siamo orgogliosi di poter essere ancora più vicini alle imprese, alle istituzioni e a tutti coloro che condividono con noi l’obiettivo di creare nuove opportunità di cooperazione”. La rappresentante ha inoltre sottolineato quanto oggi sia fondamentale avere una presenza locale e una conoscenza diretta del territorio per gli imprenditori stranieri che vogliono investire in Croazia. “Il Paese offre molte opportunità, ma è fondamentale conoscere bene il territorio, il funzionamento del mercato locale e avere interlocutori affidabili – ha spiegato –. La presenza locale permette di evitare incomprensioni, trovare professionisti qualificati e creare rapporti di fiducia essenziali per qualsiasi attività imprenditoriale”. Il progetto contribuirà anche “a far conoscere ancora di più Zara e la Dalmazia agli investitori italiani, valorizzando un territorio che ha davvero molto da offrire”, ha aggiunto Grubelić, che ha ringraziato i “soci, partner e amici per il continuo sostegno”.

Per l’occasione abbiamo avuto modo di parlare anche con il presidente della CCIC Aldo Di Biagio, al quale abbiamo fatto alcune domande.
Perché è stata scelta proprio Zara come città dove aprire questo Ufficio di Rappresentanza?
“L’apertura del nostro Ufficio di Rappresentanza a Zara nasce da una scelta strategica e si inserisce in un disegno più ampio di radicamento della Camera sul territorio croato. Zara è il cuore amministrativo ed economico della Dalmazia settentrionale e uno dei principali nodi di collegamento tra il nord e il sud della Croazia: dispone di un porto tra i più dinamici del Paese e in costante crescita, di un aeroporto internazionale e di un sistema infrastrutturale che la collega rapidamente a Zagabria, Fiume e Spalato. A questo si aggiunge un dato che per noi conta in modo particolare: il legame diretto e storico con l’Italia, testimoniato dai collegamenti marittimi che ci auspichiamo di ristabilire con Ancona e da secoli di scambi economici e culturali. Aprire qui significa essere fisicamente più vicini al tessuto delle piccole e medie imprese del territorio, portando la presenza della Camera dove nascono concretamente le opportunità di business”.
Qual è lo stato attuale delle relazioni tra imprenditori italiani e croati?
“Il quadro è oggi tra i più favorevoli degli ultimi anni. L’interscambio commerciale tra i due Paesi ha raggiunto un valore stimato tra gli 8 e i 9 miliardi di euro, con l’Italia che si conferma stabilmente tra il primo e il secondo partner della Croazia. Sul territorio croato operano oggi circa 300 aziende italiane, e la Croazia, con un rating salito ad ‘A’ e una crescita del PIL che si mantiene solida, offre un contesto sempre più maturo e affidabile per chi vuole investire. Le imprese italiane e croate hanno smesso da tempo di guardarsi solo come fornitore e cliente: lavorano insieme, sempre più spesso, come partner industriali, in settori che vanno dalla transizione energetica nell’area adriatico-ionica al turismo, dall’agroalimentare alla nautica, fino alla manifattura. È un partenariato che il recente impulso a livello istituzionale, anche ai massimi vertici dei due governi, ha contribuito a rafforzare ulteriormente. Ci sono sicuramente molti altri ambiti in cui si può migliorare, come ad esempio il settore delle infrastrutture, ma ci sono segnali positivi di apertura in cooperazioni regionali in questo ambito dove si deve e si può fare di più”.
Verranno aperti ulteriori Uffici di Rappresentanza?
“Zara è una delle tre sedi di rappresentanza che la Camera ufficializzerà nel corso di quest’anno sul territorio croato. Accanto ad essa ci saranno la sede di Fiume, che supporterà l’area del Quarnero e dell’Istria, già attiva e operativa da diversi anni con la nostra referente Iva Lesjak. La sede di Fiume lavorerà ancora di più in sinergia con l’Unione Italiana e con la comunità autoctona presente, con la quale abbiamo già ottimi rapporti e che costituisce un’importante comunità di business nell’area. Ci sarà anche la nuova sede di Osijek, riferimento per la Slavonia, affidata al referente Nicola Marini. Le inaugurazioni di queste due sedi si terranno in autunno. L’obiettivo è uno solo: essere più presenti sul territorio, al fianco delle imprese, dei nostri soci, dei partner e delle istituzioni locali. Vogliamo crescere insieme a loro e rafforzare, giorno dopo giorno, i legami e le opportunità, commerciali, sociali e culturali, tra Italia e Croazia”.
«Un contributo significativo»
Durante l’inaugurazione è intervenuto anche l’ambasciatore Trichilo. “Desidero esprimere i miei complimenti alla CCIC per aver preso la decisione di nominare propri rappresentanti locali nelle principali città della Repubblica di Croazia – ha dichiarato –. Per quanto riguarda Zara, sono certo che la professoressa Adriana Grubelić, che ho avuto modo di apprezzare in questi due anni per il suo dinamismo e efficienza in qualità di corrispondente consolare del Consolato Generale d’Italia a Fiume, saprà fornire un contributo significativo all’ulteriore sviluppo dei rapporti economici e commerciali tra l’Italia e Zara e la regione”.
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