Un forte legame con l’Italia

L’ambasciatore d’Italia a Zagabria, Paolo Trichilo, ha preso parte alla corsa umanitaria Giro di Kutina. Ha incontrato anche le autorità locali e i connazionali della CI «Dante Moslavina» e quelli di Ploštine. Tappa alla sede della ditta «Klik par»

0
Un forte legame con l’Italia
Paolo Trichilo e gli esponenti dell’uPT assieme ai soci della CI di Ploštine (foto: ITaLy In CroaTIa/X)

KUTINA

L’11esima edizione della corsa umanitaria Giro di Kutina è stata una festa. La partecipazione è stata molto sentita, in modo particolare fra i bambini delle scuole, ma anche i più piccoli, di età prescolare, hanno fatto una corsa per vedere chi era il più veloce. La distanza riservata ai bambini d’asilo era di 200 metri, gli adulti potevano invece cimentarsi in due percorsi, uno di 3,3 chilometri e l’altro di 10, con i migliori in entrambe le prove che sono andati ad un’andatura più veloce dei 5 minuti al chilometro. L’ospite d’onore della corsa è stato l’ambasciatore italiano a Zagabria, Paolo Trichilo, grande appassionato di sport e di atletica in particolare. Presenti all’evento, co-organizzato dalla CI “Dante Moslavina” e co-finanziato dall’Unione Italiana, il presidente dell’Università Popolare di Trieste Edvino Jerian e il segretario generale dell’UPT Fabrizio Somma.

Una bella esperienza
“Questa mia missione in Slavonia aveva tre aspetti. Il primo consisteva in una serie di visite istituzionali, fra le quali quella alla Comunità degli Italiani di Ploštine, che non avevo ancora visto e i cui membri mi ha fatto molto piacere incontrare. Poi sono stato a Kutina, dove sin dal giorno prima erano tutti in fermento per l’organizzazione della corsa, dove ho avuto modo di incontrare il sindaco di Kutina, il quale ha confermato le ottime relazioni che ci sono fra la città e la Comunità. Poi c’era l’aspetto sportivo, legato proprio al Giro di Kutina, giunto ormai alla sua undicesima edizione e organizzato direttamente dalla Comunità degli Italiani “Dante Moslavina” in collaborazione con l’Unione Italiana. Con alcuni colleghi dell’Ambasciata abbiamo preso parte alla corsa e devo dire che è stata una bella esperienza. In fine c’era l’aspetto dei rapporti economici e commerciali, nell’ambito dei quali abbiamo avuto modo di incontrare Piero Garbellotto, amministratore delegato di un’azienda di Conegliano che ha 250 anni di storia nella costruzione di botti. Loro è ad esempio la botte più grande del mondo. Ebbene nel 2018, con l’obiettivo di aumentare ancora di più la qualità delle loro botti, hanno acquistato un’azienda locale, la Klik par, che è una sorta di segheria specializzata nel legno di rovere della Slavonia. Legno che grazie a questa collaborazione va prima in Italia per una serie di processi di lavorazione e poi, trasformato in botti, finisce in tutto il mondo”, ci ha raccontato l’ambasciatore.

 

L’ambasciatore Trichilo nella sede della Comunità degli Italiani di Kutina (foto: ITaLy In CroaTIa/X)
L’ambasciatore Paolo Trichilo e il sindaco di Kutina Zlatko Babić (foto: Maurizio Tremul/FacebooK)

Una festa molto sentita

Questa storia rappresenta estremamente bene l’altro artigianato italiano, ma anche le collaborazioni che si possono instaurare grazie alla cultura. Gli italiani della Slavonia sono infatti emigrati dalle zone di Belluno e Sacile molti anni addietro, ma mantengono ancora un forte legame con la loro terra. Un’ulteriore conferma di tutto ciò ci è stata data dalle parole del presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, che dopo vari anni di pausa è tornato a frequentare il Giro di Kutina, vedendo volti nuovi ma anche ritrovando facce conosciute con le quali ha collaborato per anni.
“La gara è stata molto bella, ma ancora più sentita è stata tutta le festa che ne seguiva, con i banchetti preparati con frutta, panini e dolciumi, e con giochi di vario tipo organizzati per i bambini. Inoltre l’intera manifestazione aveva un carattere umanitario, costituito da una raccolta fondi per un parco giochi per i bambini. Si tratta di un aspetto molto bello, perché sono poche le manifestazioni umanitarie all’interno della CNI, eppure il Giro di Kutina mantiene già da anni questa tradizione. Si vede proprio che la manifestazione è molto sentita da tutta la Comunità e anche come questa venga apprezzata particolarmente dalla popolazione locale, sindaco compreso, che ha ringraziato la Comunità per il suo ruolo. Qui la lingua italiana, all’infuori di un cerchio ristretto di famiglie, è praticamente quasi assente. Ma queste persone continuano comunque a dichiararsi italiane e a esprimere questa cultura che sentono propria, offrendo servizi e attività che vanno a beneficio di tutta la popolazione”, ha affermato Tremul.

L’ambasciatore italiano con Piero Garbellotto e i massimi rappresentanti dell’UPT alla “Klik par” (foto: Italy In Croatia/X)

Giornata dello sport italiano
Il presidente dell’Unione Italiana ha voluto in fine ringraziare Marieta di Gallo, presidente della Comunità “Dante Moslavina”. “È riuscita a fare tutto alla perfezione, anche se ha due bambini, uno dei quali ora molto piccolo, è comunque stata presente, riuscendo a ritagliare del tempo all’interno dello spazio familiare, per portare avanti questa attività”, ha concluso Tremul.
Trichilo ha voluto invece ricordare come la manifestazione abbia ottenuto dall’Ambasciata il bollino dello sport italiano nel mondo e come fra due settimane, precisamente il 13 settembre, attorno al lago di Jarun a Zagabria, si svolgerà la Corsa dell’amicizia, giunta quest’anno alla sua seconda edizione.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display