Un augurio di serenità e coesione per il 2026

Il deputato della Comunità Nazionale Italiana alla Camera di Stato del Parlamento sloveno, Felice Ziza

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Un augurio di serenità e coesione per il 2026
Felice Ziza Foto Ivor Hreljanović

“Cari connazionali, in questi giorni che precedono le festività, con piacere mi rivolgo a voi con un messaggio di augurio, ma anche di riflessione e di impegno condiviso. Questo periodo dell’anno ci invita a fermarci per un momento e guardare a quanto è stato fatto e a ciò che ancora desideriamo costruire, io personalmente, ma anche con voi come comunità. Questo è un momento in cui le luci e l’atmosfera che ci circondano sembrano rallentare il ritmo frenetico delle nostre giornate e ci permettono di recuperare momenti di calma, di ascolto, di memoria. È proprio in questi istanti che possiamo ritrovare la forza dei legami che ci uniscono e la consapevolezza di quanto sia importante continuare a camminare insieme. Le festività sono un’occasione preziosa per riscoprire il valore della nostra identità italiana, istriana, che non è un concetto astratto né distante dalla vita quotidiana. Essa è fatta di volti, di voci, di dialetti che si intrecciano, di storie che si passano di generazione in generazione. È nelle mani di chi lavora per il bene della comunità, negli occhi di chi studia con impegno, nei ricordi di chi ha vissuto momenti difficili e ha saputo trasformarli in insegnamenti per le nuove generazioni. La nostra identità vive anche nei gesti semplici e sinceri con cui continuiamo a trasmettere tradizioni, valori, modi di essere. È un’identità viva, dinamica, che cresce e cambia grazie al contributo quotidiano di tutti noi, con le nostre storie personali, le nostre scelte e le nostre memorie collettive. Ed è proprio questa ricchezza, fatta di radici profonde e di sguardi rivolti al futuro, che dà forza alla nostra presenza nel territorio. Viviamo un tempo caratterizzato da trasformazioni rapide e profonde, che spesso ci mettono alla prova come individui e come comunità. Cambiamenti sociali, culturali, economici richiedono attenzione, coraggio e spirito di adattamento. Per affrontarli, abbiamo più che mai bisogno di riscoprire il valore dell’amicizia, del dialogo e del rispetto reciproco, nella consapevolezza che, seppur vivendo in due Stati, apparteniamo a una stessa comunità e camminiamo verso un futuro condiviso. La nostra è una comunità che ha conosciuto la complessità della storia e che, proprio per questo, sa quanto sia importante mantenere vivi il legame, la fiducia e la solidarietà. Una comunità solidale non ha paura del futuro perché sa che nessuno viene lasciato solo e che ogni voce può trovare ascolto. Per il 2026 desidero rinnovare l’impegno verso la tutela e la promozione del nostro patrimonio culturale e linguistico, che rappresenta un’eredità di enorme valore e una responsabilità condivisa. Le parole che scegliamo, il modo in cui dialoghiamo, l’attenzione verso la nostra lingua e verso le nostre tradizioni contribuiscono a costruire un tessuto sociale più unito, rispettoso e consapevole. È un lavoro che richiede costanza, passione e coinvolgimento, ma i risultati che produce hanno un valore che attraversa le generazioni. Il nuovo anno porterà inevitabilmente nuove sfide, ma anche nuove opportunità. Sarà fondamentale affrontarle con quello spirito di unitarietà, di coesione, di responsabilità e di apertura che ci ha sempre caratterizzati. Con la forza delle nostre radici e la fiducia nelle nostre capacità, potremo continuare a crescere e a costruire un futuro in cui ciascuno possa sentirsi parte attiva della comunità. A tutti voi rivolgo i miei auguri più sinceri: che queste festività siano portatrici di serenità e calore, e che il 2026 sia un anno di speranza, di dialogo e di crescita per l’intera comunità”.

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