Umago. Il lungomare tornerà a splendere

Dopo gli interventi eseguiti a Salvore, continua l’ammodernamento dell’area portuale

Il tratto del lungomare interessato dai lavori

Ci sono due novità importanti che riguardano il porto di Umago. Come ci ha detto ieri il vicesindaco Mauro Jurman: “La prima è che i lavori al lungomare, dal “Tondo” alla Banca di credito istriana (IKB) proseguono più o meno nei termini pianificati, la seconda è che il progetto di ristrutturazione della banchina portuale è slittato a causa dei problemi determinati all’economia da Covid-19. L’accordo per lo stanziamento di circa un milione di kune era stato già siglato mesi fa dall’Autorità portuale per la banchina, ma poi il Ministero del Mare e dei Trasporti ha preferito rimandare tutto all’anno prossimo”. Proseguono invece i lavori dal “Tondo” alla IKB, dove si spenderanno fior di milioni (ovvero una cifra non ancora quantificata, ma che, comunque, sarà tra 6 e 10 milioni di kune) per il rifacimento del lungomare. Vi sono previste aree verdi, giardini curati e contenitori sotterranei per la raccolta differenziata. Attualmente gli scavi interessano proprio questa parte del progetto.
Il lungomare collega le varie parti della città vecchia, dalla diga foranea fino allo scalo nautico dell’ACI, ed è piuttosto lungo perché aggira tutto il porto. Una bellissima passeggiata con molti contenuti, come il parco verde “Humagum”, costato milioni fino ad oggi, ma anche l’area estiva per gli spettacoli all’aperto. Quest’ultima dispone anche di un parcheggio e, nel tratto dove ora si lavora, anche di molte rivendite commerciali. Non si parla di termini di realizzazione perché questo dipenderà dalla disponibilità finanziaria, ma si dice che alla fine il lungomare sarà completo e sicuramente molto bello e suggestivo per le passeggiate lungo il porto. Peccato che la banchina portuale sotto il “Tondo” dovrà aspettare ancora perché il moto ondoso nel corso degli anni ha provocato l’instabilità dei blocchi di pietra che ora vanno rinforzati assieme alla banchina.
Tuttavia, l’Autorità portuale ha espresso soddisfazione per i lavori che da poco si sono conclusi al porto di Salvore, dove i vecchi i piloni di cemento armato sono stati demoliti con delle esplosioni controllate e quindi sono stati sostituiti con dei nuovi. Sui piloni di sostegno, conficcati nel terreno a più di 5 metri di profondità, sono stati depositati gli elementi prefabbricati del molo. L’anno scorso, dopo la chiusura delle gare di appalto, l’Autorità portuale aveva avviato i lavori di ammodernamento dello scalo, oggi base della guardia costiera, e dunque di importanza strategica per la Croazia. Un investimento annunciato ancora nell’agosto del 2018, dal governo del premier Andrej Plenković, quando a Salvore il ministero dell’Agricoltura e della Pesca aveva assegnato di 5,1 milioni di kune derivanti dal programma operativo “Porti di pesca e borse del pesce“ dell’Unione europea.
In attesa della diga sud
Col passare degli anni, il porto è diventato troppo stretto per ospitare tutti, anche perché la flotta peschereccia è aumentata, con imbarcazioni sempre più grandi. Di conseguenza, cambiare era diventato d’obbligo. Il porto ora ha tutto, dall’illuminazione pubblica all’isola verde, dalla videosorveglianza ai box per i pescatori. L’investimento intero, compresa la sovraintendenza, il supporto del consulente per i progetti Ue e altro, è costato circa 5,8 milioni di kune, IVA compresa. L’importo di circa 5,1 milioni di kune è stato stanziato dai fondi Ue, nell’ambito della Misura I.23./I.24. “Porti di pesca, punti di scarico del pesce, mercati del pesce e protezione dei porti“, tramite il Ministero dell’Agricoltura – Amministrazione della pesca. A provvedere al resto sono state la Regione istriana, la Città di Umago e l’Amministrazione portuale Umago – Cittanova.
La nuova struttura portuale è adibita a spazio operativo per la manipolazione del pesce e comprende inoltre 24 armadietti della corrente elettrica, 17 lampioni dell’illuminazione pubblica e un efficace sistema di videosorveglianza, oltre che la connessione Internet. Ma ora ha bisogno della diga sud.
Dunque da una parte gli investimenti al porto di Umago proseguono alla riva, cioè sulla terraferma per l’assestamento delle aree verdi, per la posa della nuova pavimentazione e la costruzione dell’isola ecologica sotterranea, dall’altra la ristrutturazione della banchina portuale, con i conseguenti lavori in mare dovranno aspettare l’anno venturo. Chiuso invece l’investimento al porto di Salvore.

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